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9 ottobre 1982: una ferita italiana

Del 9 ottobre ricordo ancora tutto

Del 9 ottobre ricordo ancora tutto Sandro di Castro testimonia a Riflessi l’attentato del 9  ottobre al Tempio maggiore, e la sua reazione: cercare la verità e gridarla a chi non ha tutelato gli ebrei italiani Sandro, ti ricordi il clima di quei giorni, precedenti all’attentato? Certamente! Ricordo bene l’episodio della deposizione della bara davanti al Tempio Maggiore, durante una

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In primo piano

Leggo la realtà attraverso i colori, vivo il mio ebraismo attraverso l’arte

Leggo la realtà attraverso i colori, vivo il mio ebraismo attraverso l’arte Giorgio Ortona, emigrato dalla Libia nel 1967, è oggi uno dei più interessanti artisti contemporanei. A Riflessi racconta della sua infanzia e della sua arte. Giorgio, quando sei arrivato in Italia? Sono arrivato a Roma nel giugno del ’67, come la maggior parte degli ebrei italiani e libici.

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9 ottobre 1982: una ferita italiana

Dolore e sgomento, ecco il mio 9 ottobre

Dolore e sgomento, ecco il mio 9 ottobre Lello Anav, quella mattina, era al Tempio. Una scheggia rimasta a fianco del cuore è la sua eredità dell’attentato Lello, mi parli di quella mattina? Quella mattina, come sai, eravamo raccolti nel Tempio per la festività di Sheminì Atzeret. Il Tempio era abbastanza affollato per la berakhà che il Rabbino usa dare

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Fiction

In tutti noi c’è un pò di…Fauda

In tutti noi c’è un pò di…Fauda La pantera, Doron Kabilio, è il protagonista di una serie israeliana che ha avuto successo in tutto il mondo, grazie all’intensità della trama e al mito perenne dell’eroe  imperfetto FAUDA, ovvero caos, in arabo. È quello a cui rischia di tendere la situazione nel Vicino Oriente raccontata dalla bellissima serie televisiva trasmessa per

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9 ottobre 1982: una ferita italiana

L’attentato del 9 ottobre mi ha impresso il senso di precarietà

L’attentato mi ha impresso il senso di precarietà Rav Benedetto Carucci Viterbi racconta a Riflessi il giorno dell’attentato del 9 ottobre, e cosa è rimasto di quella mattina Rav Carucci Viterbi, come è iniziata quella sua mattina del 9 ottobre? Avevo passato la notte a casa di Sandro Di Castro. Lui abitava al Portuense, io a quel tempo più lontano;

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9 ottobre 1982: una ferita italiana

L’attentato alla Sinagoga e gli anni sospesi della memoria

L’attentato alla Sinagoga e gli anni sospesi della memoria Eliana Pavoncello spiega le ragioni del nostro impegno per ricordare l’attentato del 9 ottobre Era un giorno di sole, il primo con un clima autunnale, ed eravamo lì, nel posto giusto, la Sinagoga di Roma, per la tradizionale berachà dei bambini di Sheminì Atzeret. Sbagliato era il momento, perché un commando

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9 ottobre 1982: una ferita italiana

Il 9 ottobre? Alla base c’è un intrico di patti riservati e segreti di Stato

Il 9 ottobre? Alla base c’è un intrico di patti riservati e segreti di Stato Miguel Gotor, storico,ci aiuta a delineare lo scenario intarnazionale che portò all’attentato al Tempio maggiore del 9 ottobre 1982 Professor Gotor, a ottobre, come ogni anno, noi ebrei romani ricorderemo l’attentato al tempio maggiore, opera di terroristi palestinesi, che provocarono la morte di 1 bambino

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9 ottobre 1982: una ferita italiana

Inizia un nuovo viaggio: Menorah ricorda l’attentato del 9 ottobre

Inizia un nuovo viaggio A 39 anni dall’attentato del 9 ottobre 1982, Riflessi e Menorah racconteranno quella giornata dando voce a chi c’era. Per ricordare, per conoscere, per non dimenticare. In questi mesi, con Riflessi abbiamo cercato di offrire a tutti i lettori un’immagine il più possibile a fuoco e nitida dell’ebraismo italiano. Abbiamo iniziato così un “Viaggio nel rabbinato

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Luca Barbareschi
In primo piano

Sono ebreo e sono un uomo libero. A colloquio con Luca Barbareschi

Attore, regista, autore, produttore, eclettico uomo di spettacolo, ebreo. Luca Barbareschi racconta a Riflessi un po’ di sé e non le manda a dire a nessuno. Si aprirà a breve una nuova stagione teatrale. Come si sopravvive alla pandemia? E che previsioni fa per il nuovo anno? Il teatro è chiuso, certo rimarrà chiuso. Ma il nostro è un caso

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Ebraismo italiano

Sukkot, natura e oltre

Sukkot, natura e oltre Perchè l’inizio dell’anno non coincide con l’inizio della letturà della Torà, che avverrà solo alla fine di Sukkot? E perchè leggiamo proprio adesso il Qoeleth? Sukkot è la festa che ci fa comprendere come l’esistenza umana, breve e spesso faticosa, deve essere orientata verso la gioia e la fiducia nell’Eterno Pur sollecitati da molteplici aspetti offerti

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