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Ebraismo italiano

Un Festival verde finalmente di gioia

Un Festival verde finalmente di gioia Letizia Fargion per il quinto anno organizza a Gerusalemme un Festival green, quest’anno in concomitanza con la liberazione degli ultimi ostaggi superstiti al 7 ottobre Letizia, per il quinto anno, da un idea di  Nomi Tzur, hai realizzato il festival “Verde Dentro e Fuori”, svolto a Gerusalemme (dall’8 al 10 ottobre). Quest’anno il festival

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antisemitismo

Noi accademici israeliani contro la guerra e contro il boicottaggio

Noi accademici israeliani contro la guerra e contro il boicottaggio Claudia Rosenzweig descrive la situazione che il mondo accademico israeliano vive, stretta tra l’opposizione al governo e il boicottaggio degli atenei europei Professoressa Rosenzweig, da circa 20 giorni Israele vive una tregua incerta e fragile dopo due anni di guerra a Gaza. Come vive secondo lei il paese questo momento?

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In primo piano

Israele e l’Europa nel “Grande gioco” del mondo

Israele e l’Europa nel “Grande gioco” del mondo Gianni Vernetti, in occasione del suo ultimo libro, descrive su riflessi le tensioni geopolitiche che attraversano l’epoca attuale, in cui Israele è solo uno dei punti di maggiore frizione Dottor Vernetti, nel suo ultimo libro, “Il nuovo grande gioco” (Solferino editore), lei descrive il suo lungo viaggio, dalla punta estrema del Giappone

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Ebraismo italiano

Sul dopo Gaza si decide il futuro di Israele

Sul dopo Gaza si decide il futuro di Israele Che effetti ha avuto il conflitto più lungo nella storia di Israele? E che prospettiva ha lo Stato ebraico di vivere in una vera pace? Ne parliamo con Claudio Vercelli Claudio, a circa tre settimane dalla firma, il piano di pace imposto da Trump a Gaza vive ancora un precario equilibrio.

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antisemitismo

la Nostra Aetate compie sessant’anni

La Nostra Aetate compie sessant’anni La dichiarazione voluta da Papa Giovanni XIII e approvata sotto Paolo VI indica la strada per la ripresa del dialogo ebraico-cristiano. Come spiega a Riflessi Giovanni Maria Vian  Professor Vian, il 28 ottobre 1965 il concilio Vaticano II approvava la dichiarazione Nostra Aetate. Perché quel testo è ancora oggi così innovativo? Perché il documento è

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Ebraismo italiano

Trent’anni senza Rabin

Trent’anni senza Rabin Manuela Dviri racconta a Riflessi i suoi ricordi di quella notte, e come essa abbia cambiato Israele Manuela, trent’anni fa veniva assassinato a Tel Aviv Yitzhak Rabin, il primo ministro premio Nobel per la pace con Yasser Arafat, il firmatario degli accordi di Oslo, ucciso per mano di un estremista israeliano, Ygal Amir. Quali sono i tuoi

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Ebraismo italiano

La tregua: una pausa, o una fine

La tregua: una pausa, o una fine Daniela Fubini traccia per Riflessi impressioni e aspettative dopo la tregua firmata in Egitto Dall’inizio della guerra, oltre allo shock devastante, oltre al dolore personale e collettivo per le vite perdute il 7 ottobre e dopo, e oltre alla paura che ci ha attanagliati per mesi, fino a che i combattimenti non hanno

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Ebraismo italiano

Israele e Netanyahu alla prova del piano Trump

Israele e Netanyahu alla prova del piano Trump Davide Assael esamina le prospettive che l’accordo imposto da Trump a Netanyahu apre ora per Israele Davide, la tregua imposta dal piano Trump a Gaza mostra un’estrema fragilità. Possiamo dire, in questo momento, che sarà un sollievo solo momentaneo, oppure davvero si stano muovendo i primi difficili passi verso una nuova stagione

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Speciale 7 ottobre

Speciale 7 ottobre Mentre i negoziati voluti dal piano Usa possono cambiare la storia del conflitto, si pone la necessità di ricordare e comprendere come quella data sta cambiando la storia di Israele, della Diaspora e dell’intero Medio Oriente A due anni dall’attacco di Hamas, Riflessi propone ai suoi lettori un numero speciale, per ricordare quel giorno e tentare di

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Con il 7 ottobre cresce la distorsione e la negazione della Shoah

Con il 7 ottobre cresce la distorsione e la negazione della Shoah Dani Dayan dirige lo Yad Va Shem: a lui abbiamo chiesto come i fatti del 7 ottobre stanno cambiando la percezione e lo studio della Shoah Dottor Dayan, lei è il presidente dello Yad Va Shem, l’istituzione che forse più al mondo si occupa di preservare lo studio

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