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Italia

Il negazionismo è preoccupante

Il negazionismo è preoccupante Dopo Miguel Gotor e Alberto Cavaglion, anche Gadi Luzzatto Voghera (Direttore del CDEC: Fondazione Centro di documentazione ebraica contemporanea) prende posizione contro i rischi di negazionismo. Cosa ne pensi del progetto di legge di Fratelli d’Italia, che equipara il negazionismo delle foibe a quello della Shoah? Sono molti anni che nella destra politica italiana si è

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Italia

I guardiani contro le menzogne

I guardiani contro le menzogne Prosegue il dibattito su Riflessi riguardo la proposta di Fratelli d’Italia di equiparare Shoah e foibe: la parola ad Alberto Cavaglion. Professor Cavaglion, come interpretare il recente tentativo di Fratelli d’Italia  per equiparare il negazionismo delle foibe a quello della Shoah? Questa operazione rientra nello spirito revanscista del partito dei Fratelli d’Italia. La cosa ha

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Italia

Shoah e foibe: pari sono?

Shoah e foibe: pari sono? Poche settimane fa Fratelli d’Italia ha presentato un progetto di legge che mette sullo stesso piano la Shoah e le foibe. Abbiamo chiesto a uno storico, Miguel Gotor, un’opinione al riguardo. Professor Gotor, di recente il partito dei Fratelli d’Italia ha presentato un progetto di legge per equiparare il negazionismo delle foibe a quello della

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Uncategorized

La Shoah come monito

Un paradigma per la memoria: la Shoah come monito, di Victor Magiar Da diversi anni incontriamo persone che parlano della Memoria come si trattasse di una disciplina accademica, o di un esercizio intellettuale: forse hanno ragione ma, personalmente, penso che quando parliamo di memoria della Shoah, non parliamo di memoria, ma parliamo di Shoah. Anche per questo non concordo con

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Shoah

Incontro con Edith Bruck

Incontro con Edith Bruck Lo scorso gennaio, Edith Bruck ci ha parlato di sé, della Shoah, del perché scrivere. Una confessione a tutto tondo di una dei finalisti del premio Strega Edith Bruck è una delle ultime e testimoni della Shoah. Deportata con tutta la sua famiglia da un villaggio ungherese nella primavera del 1944, è sopravvissuta ai campi di

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Editoriali

Memoria

Poche settimane fa e venuto a mancare Nedo Fiano, prezioso ed autorevole testimone dell’abisso della Shoah, che con la sua incrollabile energia ha contribuito ad accrescere ed arricchire la coscienza di tanti giovani. E così rimaniamo sempre più soli nel trasmettere la Memoria della Shoah nella società. Ma in cosa deve tradursi questo compito di trasmissione e testimonianza? Nedo Fiano,

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Mondo

Mabel, l’ebrea desaparecida

La memoria, elemento fondamentale del futuro, è una delle basi dell’Associazione Antonio Cotogni, dedicata alla musica e al potere della vocalità, di cui è anima, fondatrice e presidente Rosa Rodriguez. L’associazione celebra ogni anno il 24 marzo, giorno in cui avvennero l’eccidio delle Fosse Ardeatine nel 1944 e il golpe in Argentina del 1976. Rosa è argentina e quel golpe

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Shoah

Ricordando Nedo

Ricordando Nedo Io Nedo lo ricordo insieme con Shlomò Venezia e Piero Terracina, a Nuoro, in giro per scuole per alcuni giorni. Piero aveva avuto da poco il cavalierato e Nedo, forse con una punta di invidia, lo prendeva in giro. A vederli scherzare a tavola sembravano fratelli. Piero rispondeva molto serioso alle battute di Nedo, e Shlomò li guardava

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Interviste

Intervista a Liliana Segre

Intervista a Liliana Segre Liliana Segre, senatrice a vita dal 2018, è una figura pubblica da molti anni. Come molti altri sopravvissuti, è stata un’infaticabile testimone, modello di passione civile e di etica per le giovani generazioni. Anche da senatrice, esercita il suo mandato con la stessa tempra, come quando, durante l’ultima crisi di governo, si è presentata in Senato

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libri

“L’inferno di Treblinka” di Vasilij Grossman

Pagine scelte, a cura di Tamara Tagliacozzo “L’inferno di Treblinka” di Vasilij Grossman (Adelphi, 2010) Ha un senso il fatto che l’ingresso al Museo Yad Vashem a Gerusalemme sia vietato ai minori di dodici anni. Ancora sconto il trauma terribile della lettura del libro “In nome dei miei” di Martina Gray (alias Mietek Grajewski, polacco naturalizzato americano e vissuto in

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