Alla mia amica Carla Di Veroli

Angelica Edna Calò Livne ricorda in una lettera aperta Carla Di Veroli, la sua passione per Israele e l’amore per la sua comunità

“Senti, se vieni a Roma mi devi fare il tuo spettacolo all’EUR. È importantissimo Angelica, devo invitare Massimiliano Smeriglio, l’assessore alla formazione professionale. È di Rifondazione, è stato volontario solo in campi profughi palestinesi. Gli devo far conoscere il tuo progetto! Faremo lo spettacolo per ragazzi borderline espulsi dalle scuole tradizionali e indirizzati a formazione professionale!”

“Non lo so Carla, abbiamo i tempi strettissimi, saremo a Roma il giorno di Yom HaAzmaut…mi sono rivolta alla Comunità Ebraica ma non sono molto entusiasti del fatto che ci siano ragazzi arabi nell’Ensamble. Saremo a Torino, a Milano, a Padova e proprio a Roma, la mia città non ho ricevuto inviti e non mi sono organizzata.”

“Penso a tutto io, anzi invito anche Riccardo Pacifici (allora presidente della CER. n.d.r.), vi organizzo l’ospitalità, invito le scuole, il teatro, gli spostamenti stai tranquilla, dobbiamo unire e annullare i pregiudizi!!!!!

Era impossibile dirti di no, non rinunciavi, non indietreggiavi, riuscivi a convincere apportando i motivi più giusti, più sensati, più sacrosanti per dare rilievo e spazio ai valori per cui vivevi: la giustizia, la donna, Israele, il Sionismo, il ricordo della Shoah, il sostegno a chi ha poche opportunità. Quando Smeriglio e Pacifici apparvero visibilmente emozionati davanti all’entusiasmo dei ragazzi delle periferie di Roma che danzavano con i giovani di Beresheet sul palco alla fine dello spettacolo a ritmo di Am Israel Hai e di una Debka araba venisti ad abbracciarmi: “Te lo avevo detto, non puoi immaginare come sono contenta!!!!!!” .

uno degli spettacoli realizzati da Angelica Calò Livne

Quella sera Riccardo mi chiese di presentare lo spettacolo in Piazza, durante la Festa organizzata dalla Comunità Ebraica. Nel tumulto degli applausi e dei canti tutti intorno, arrivò la tua telefonata, con il tono eccitato e la voce accesa: “È andata!!!!!!!!! È andata, Smeriglio si è entusiasmato! Non ci puoi credere: vuole venire in Israele! Verremo a Sasa, devi organizzare assolutamente, noi cominciamo a costruire il viaggio! Verremo con una classe dell’Alberghiero di Tivoli. Ma ci pensi? Massimiliano vuole portare anche il figlio!!!!!!”

Gridavi dall’emozione.  Non potevo immaginare fino a che punto fosse cosi importante per te Carla bella, questo progetto. Fu una settimana straordinaria, in giro per Israele, accompagnati da canti ebraici, da brani tratti dai libri di Erri De Luca, grande amico di Smeriglio, mostrando i luoghi sacri per ogni cultura, imparando le tradizioni religiose, culinarie, formative del Paese. Mostrando il volto dei soldati d’Israele, ragazzi di 20 anni che invece di andare all’università difendevano i confini. L’ultima sera Massimiliano, all’incontro conclusivo ci disse: “Israele mi ha insegnato il coraggio. Il coraggio di dire: mi ero sbagliato, Grazie Carla per aver insistito, per esserti messa totalmente a disposizione. Per la pazienza e la generosità con cui ci hai travolto in questa straordinaria pagina che resterà nei nostri cuori per sempre!!!”. Dopo quella volta, Roma, la mia città mi ha accolta ancora e con affetto. E tu ti sei prodigata sempre, dietro le quinte…anche se facevi rumore anche lì!!!!

È difficile e riduttivo descrivere la passione, la forza d’animo, il coraggio infinito con i quali ti sei battuta, spesso da sola e sempre in prima linea per tutti i valori in cui credevi. Eri travolgente, determinata e illuminata da un grande amore per la giustizia e per l’umanità. Nonostante le minacce e la violenza sei andata avanti nella tua strada, con incarichi politici importanti e hai cambiato, rinnovato e sostenuto chiunque si rivolgesse a te per una causa giusta. Il 1° agosto mi hai mandato un messaggio: “Carissima, ho intenzione di chiedere la cittadinanza israeliana. Mi potete accogliere a Sasa per l’ulpan?”

Non hai fatto in tempo a realizzare anche questo sogno. Raggiungere tuo figlio adorato Jonathan qui in Israele.

Sia la tua memoria benedetta unica, ineguagliabile e amata Carla!

Leggi anche il ricordo di Eliana Pavoncello, di Emanuele Fiano e Alberto Di Consiglio

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6 risposte

  1. Cara Angelica Ti ricordo bambina insieme ai tuoi splendidi genitori e alle tue sorelle Con mia sorella Ambra ti seguiamo sempre e siamo molto entusiasti delle tue iniziative Molto bello questo articolo! Carla era una forza della natura! Anche lei l ho vista crescere l’ha amata per il suo coraggio e per il suo amore per Israele e per i problemi dell’ ebraismo Ci mancherà moltissimo Che il suo ricordo sia benedetto AMEN Ti abbraccio con affetto

  2. Ho Conosciuto Carla, eravamo in contatto direttamente.
    Non riesco ancora a capacitarmi che non c’è più, che non ci sono più le Sue luci dello Shabbat che non ci si può più sentire. L’ultima volta mi parlava di Jonatan da poco rientrato in Israele, della sua intenzione di chiedere la cittadinanza.
    Una grande donna con tantissimo coraggio che ha lasciato non un vuoto, una voragine.
    Che il Suo ricordo sia di benedizione.
    Amen

  3. Grazie di questo bellissimo ricordo.
    Un abbraccio a te, Angelica e un augurio di serenità eterna per Carla nostra.

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