Israele

Editoriali

L’editoriale di marzo

L’editoriale di marzo Il grande dilemma La prossima settimana, presso l’Accademia dei Lincei, si terrà un convegno internazionale su un nuovo Oceano in via di formazione nel Mar Rosso, il risultato del movimento tra placche tettoniche che, da milioni di anni, interessa tutto il Medio Oriente. A volte la geopolitica propone sommovimenti più gravi di quelli scatenati dalle forze naturali

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Ebraismo italiano

Il mio amore e il mio dolore per Israele

Il mio amore e il mio dolore per Israele Luca Zevi presenta a Roma il 23 marzo un incontro a partire da un suo scritto inedito. Ne anticipa i contenuti su Riflessi Luca, il 23 marzo a Roma (Spazio sette, via dei barbieri 7, alle 17,30) si terrà il reading di un tuo scritto, molto originale, su cui interverranno il

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festività ebraiche

Purim, lezione “storica” di sopravvivenza ebraica

Purim, lezione “storica” di sopravvivenza ebraica Mentre la realtà di queste ore sembra destinata a cambiare la storia del Medio Oriente, gli ebrei di tutto il mondo ricordano che l’odio antiebraico è antico (ma che la resistenza degli ebrei è superiore a esso) Appartengo al novero di coloro che preferiscono occuparsi non di anti-giudaismo ma di giudaismo. Penso che il

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Ebraismo italiano

Riflessi: numero di gennaio 2026

Riflessi: numero di gennaio 2026 In questo numero ci occupiamo di: Elezioni Ucei, giovani ebrei italiani, inchiesta sul finanziamento ad Hamas, le dichiarazioni del presidente del Senato, gli effetti del 7 ottobre, i ddl sull’antisemitismo all’esame del Parlamento, Yehuda Amichai, Valeria Fedeli sommario: Editoriale L’ebraismo italiano in mezzo a un guado pericoloso. Di Massimiliano Boni La nuova Ucei  Risultati A

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Ebraismo italiano

La morte di Rabin è stata dimenticata

La morte di Rabin è stata dimenticata A trent’anni dalla uccisione, Sergio Della Pergola riflette sugli effetti che la morte di Rabin ha prodotto sulla società e sulla politica israeliana Sergio, realizziamo questa intervista quasi alla vigilia dei trent’anni dell’assassinio di Yitzhak Rabin. La prima cosa che vorrei chiederti è se in Israele questo anniversario sarà sentito e in qualche

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Ebraismo italiano

Un Festival verde finalmente di gioia

Un Festival verde finalmente di gioia Letizia Fargion per il quinto anno organizza a Gerusalemme un Festival green, quest’anno in concomitanza con la liberazione degli ultimi ostaggi superstiti al 7 ottobre Letizia, per il quinto anno, da un idea di  Nomi Tzur, hai realizzato il festival “Verde Dentro e Fuori”, svolto a Gerusalemme (dall’8 al 10 ottobre). Quest’anno il festival

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antisemitismo

Noi accademici israeliani contro la guerra e contro il boicottaggio

Noi accademici israeliani contro la guerra e contro il boicottaggio Claudia Rosenzweig descrive la situazione che il mondo accademico israeliano vive, stretta tra l’opposizione al governo e il boicottaggio degli atenei europei Professoressa Rosenzweig, da circa 20 giorni Israele vive una tregua incerta e fragile dopo due anni di guerra a Gaza. Come vive secondo lei il paese questo momento?

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In primo piano

Israele e l’Europa nel “Grande gioco” del mondo

Israele e l’Europa nel “Grande gioco” del mondo Gianni Vernetti, in occasione del suo ultimo libro, descrive su riflessi le tensioni geopolitiche che attraversano l’epoca attuale, in cui Israele è solo uno dei punti di maggiore frizione Dottor Vernetti, nel suo ultimo libro, “Il nuovo grande gioco” (Solferino editore), lei descrive il suo lungo viaggio, dalla punta estrema del Giappone

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Ebraismo italiano

Sul dopo Gaza si decide il futuro di Israele

Sul dopo Gaza si decide il futuro di Israele Che effetti ha avuto il conflitto più lungo nella storia di Israele? E che prospettiva ha lo Stato ebraico di vivere in una vera pace? Ne parliamo con Claudio Vercelli Claudio, a circa tre settimane dalla firma, il piano di pace imposto da Trump a Gaza vive ancora un precario equilibrio.

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Ebraismo italiano

Trent’anni senza Rabin

Trent’anni senza Rabin Manuela Dviri racconta a Riflessi i suoi ricordi di quella notte, e come essa abbia cambiato Israele Manuela, trent’anni fa veniva assassinato a Tel Aviv Yitzhak Rabin, il primo ministro premio Nobel per la pace con Yasser Arafat, il firmatario degli accordi di Oslo, ucciso per mano di un estremista israeliano, Ygal Amir. Quali sono i tuoi

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