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Un premio per l’umanità

Un premio per l’umanità Il Wolf Prize, uno dei premi internazionali più prestigiosi al mondo, lo scorso 31 maggio ha premiato un fisico italiano: Giorgio Parisi, oggi insignito del Nobel. Riflessi ha intervistato Reut Inon Berman, CEO della Fondazione Wolf Riproponiamo l’intervista alla direttrice del premio Wolf, come tributo a Giorgio Parisi, oggi premiato con il Nobel per la fisica

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Donne del mondo ebraico

Dio Vittorio l’Italia Invocando

Dio Vittorio l’Italia Invocando Quale fu il contributo degli ebrei italiani all’unità nazionale? In questo saggio, Celeste Pavoncello Piperno (assieme a Giovanna Gregna) ricostruisce la storia di alcuni di loro La proclamazione di Roma Capitale è un lungo processo che ha inizio con il Risorgimento e le sue guerre. Dal 1848 gli ebrei partecipano con contributi di idee, come stampatori

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9 ottobre 1982: una ferita italiana

Cos’altro può succedere? E poi il peggio è arrivato

Cos’altro può succedere? E poi il peggio è arrivato Lia Levi racconta a Riflessi quel clima di odio verso gli ebrei che si respirava alla vigilia dell’attentato al Tempio Signora Levi, che clima si respirava alla vigilia del 9 ottobre 1982? Non era un momento brutto per noi: era orribile. Pochi giorni prima dell’attentato c’era stata la visita di Arafat

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9 ottobre 1982: una ferita italiana

Avevo il piccolo Stefano al mio fianco

Avevo il piccolo Stefano al mio fianco Alba Portaleone racconta la mattina del 9 ottobre al Tempio, e i ricordi di una mattina che doveva essere di festa Alba, mi racconti come è iniziata quella mattina? Come tante altre. Era un giorno di festa e avevamo deciso di andare al Tempio. Eravamo tranquilli, non pensavamo certo che sarebbe certo ci

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9 ottobre 1982: una ferita italiana

Quel giorno pagammo un odio lontano e diffuso

Quel giorno pagammo un odio lontano e diffuso Alberto Di Consiglio racconta il suo  9 ottobre: l’attentato, i terroristi (e forse i loro complici), e quell’arma che si inceppò al momento di sparare… Alberto, qual era il clima che si respirava in città e in ambienti ebraici in quell’estate del 1982? Vivevamo dei giorni davvero angoscianti. All’inizio di giugno era

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9 ottobre 1982: una ferita italiana

Come è nato il Premio Stefano Gaj Tachè

Come è nato il Premio Stefano Gaj Tachè Aldo Astrologo spiega Riflessi la nascita del premio dedicato al piccolo Stefano, tra molte gioie e qualche amarezza 8 ottobre 1982, venerdì. Mio suocero, Marco Pavoncello, mi telefona: «Aldo devi portare domani mattina tuo figlio al Tempio Maggiore, c’è la benedizione dei bambini. Dopo quello che abbiamo passato per la milà, una

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All’ebraismo italiano serve un nuovo modello

All’ebraismo italiano serve un nuovo modello, seguendo le nostre tradizioni Rav Michel Ascoli incoraggia a guardare ai maestri e a quello che avviene in tutto il mondo ebraico, per trovare le risposte al nostro futuro. Senza paure. Rav Ascoli, cosa fai oggi in Israele? Sono un ebreo romano, vissuto a Roma fino a 33 anni, quando poi ho deciso, insieme

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9 ottobre 1982: una ferita italiana

Ecco il prezzo pagato per il mio ghiur

Ecco il prezzo pagato per il mio ghiur Nereo Musante, 100 anni, e sua figlia ricordano l’attentato del 9 ottobre, che cambiò anche la vita di una famiglia non ebraica La voce di Nereo Musante arriva da lontano. La ascolto dal messaggio vocale che mi ha inviato sua figlia, Maria Luisa, e immagino quest’uomo di 100 anni che con il

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Sento la responsabilità di andare avanti

Sento la responsabilità di andare avanti Virginia Raggi parla a Riflessi. Roma? La città sta meglio di 5 anni fa. Il turismo? E’ in ripresa. La spazzatura? E’ colpa della regione. Gli urtisti? Leggete cosa ci ha risposto… Essere Sindaco di Roma è sicuramente molto difficile e Lei, sindaca Raggi, nonostante le critiche, è riuscita a completare il mandato. Non

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Fiction

Suspense, velocità…. e pandemia: ecco il successo de “La casa di carta”

Suspense, velocità…. e pandemia: ecco il successo de “La casa di carta” Cosa rende una serie un successo internazionale? I segreti, se ci sono, variano, compresa la necessità di restare in casa e il desiderio di evadere Un po’ Arsenio Lupin in versione hi-tech, una spruzzata abbondante ma non troppo scontata di temi sociali, una strizzata d’occhio alla rete che

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