Sento la responsabilità di andare avanti

Virginia Raggi parla a Riflessi. Roma? La città sta meglio di 5 anni fa. Il turismo? E’ in ripresa. La spazzatura? E’ colpa della regione. Gli urtisti? Leggete cosa ci ha risposto…

Essere Sindaco di Roma è sicuramente molto difficile e Lei, sindaca Raggi, nonostante le critiche, è riuscita a completare il mandato. Non Le sarebbe convenuto scegliere di diventare parlamentare alla prossima legislatura o entrare nella squadra di Governo? Ma chi glie l’ha fatto fare di ricandidarsi?

Sono sempre andata avanti a testa alta in questi anni e nonostante gli attacchi, a volte anche personali, ho scelto sempre di continuare il lavoro di risanamento della macchina amministrativa per il bene dei cittadini. Non mi è mai interessato fare strategia per assicurarmi una poltrona. Sono le persone che mi hanno spinto ad andare avanti ed è per loro che sento la responsabilità di proseguire i progetti avviati.

Eppure, con Lei sindaco, Roma ha rinunciato alle Olimpiadi, ha perso attrattiva turistica e segna il passo persino nelle opere di manutenzione della città. Quali sono le tre cose realizzate, durante lo scorso mandato, per cui vorrebbe essere ricordata dai romani?

Attenzione: Roma non ha mai perso attrattiva turistica. Anzi le do un dato: da maggio, sono tornati i turisti americani, il primo vero segnale di ripresa perché, notoriamente, i visitatori che percorrono lunghe tratte sono anche quelli che si trattengono di più in città e che costituiscono un target alto-spendente, significativo per l’indotto cittadino. Le dirò di più, questo dato è in continua crescita: i nostri albergatori, i nostri esercenti, ci confermano che il 50% delle prenotazioni per matrimoni ed eventi fa capo agli Stati Uniti. Lo vediamo anche nelle strade del centro, che tornano a riempirsi di turisti stranieri, anche europei. Più in generale, a luglio e agosto gli arrivi sono aumentati del + 15% rispetto allo scorso anno. Una cifra che, dopo la crisi epocale che ha colpito tutti, è stata un traguardo. Roma ha mostrato di essere pronta ai grandi eventi che abbiamo pianificato con cura, dalla Formula E al Longines Champions Tour. Tutto questo impatta sul comparto di settore: in un primo momento, i nostri operatori dell’accoglienza hanno tenuto aperti locali e ristoranti anche grazie alla gratuità dell’occupazione di suolo pubblico per cui ci siamo battuti, e che è stata poi estesa a tutto il Paese. In questo modo hanno potuto accogliere i primi turisti “di prossimità” che abbiamo attratto con le nostre campagne promozionali diffuse nelle altre città italiane. Adesso, sono pronti a tornare in pista con gli arrivi dall’estero, che cresceranno, ripeto, in virtù degli appuntamenti di livello che abbiamo messo in calendario. Aver rinunciato alle Olimpiadi cinque anni fa è stato un atto di coraggio. Oggi la situazione proprio grazie al nostro lavoro sarebbe diversa e lo stiamo dimostrando come dicevo con i tantissimi eventi sportivi internazionali gestiti con successo (come EURO2020 i Mondiali di Skate, solo per citarne alcuni). Per non parlare dei cantieri in città: oltre 1200 km di strade nuove rifatte, mezzo miliardo di investimenti per renderle più sicure e opere infrastrutturali con appalti regolari e trasparenti. Un esempio? L’abbattimento della storica Tangenziale Est e la riqualificazione del Piazzale davanti alla Stazione Tiburtina. O il Piano Sanpietrini che sta rifacendo il look alle più belle vie del centro storico. Infine mi lasci dire che qui non è importante come vengo ricordata io, ma quanto concreti siano i risultati che abbiamo portato in città: dalla lotta contro l’illegalità (ricordo l’abbattimento delle villette dei Casamonica) all’aver rimesso in ordine i conti ripagando i debiti che ci hanno lasciato le passate amministrazioni, tanto che la nota agenzia di rating Standard and Poor’s ha migliorato le previsioni sui conti della Capitale passando l’outlook da negativo a stabile.

l’abbattimento delle case appartenenti al clan Casamonica

Abbiamo agito con forza nelle periferie portando servizi, illuminazione, acqua dove sono sempre stati assenti e ridato vita e valore a spazi importanti del centro della città. Abbiamo pensato ai più fragili con un fondo per il Microcredito e sostenuto l’economia della città in uno dei momenti storici più difficili come quello della pandemia favorendo la ripartenza di bar e ristoranti, aumentando lo spazio destinato ai tavolini sui marciapiedi e annullando il canone di occupazione di suolo pubblico per il 2020-2021. Mi rendo conto che non sono solo tre punti realizzati ma la lista è molto più lunga.

Il 17 ottobre Lei viene eletta Sindaco di Roma. Quali progetti intende portare avanti nell’arco del prossimo mandato? Può darci qualche parola chiara finalmente sul tema dei rifiuti?

Abbiamo tante importanti sfide davanti ed eventi che non possiamo mancare: il Giubileo del 2025 ed Expo 2030. Recentemente a Cannes abbiamo anche partecipato al MPIM, la fiera di riferimento in Europa per il mercato immobiliare, in cui abbiamo presentato la nostra visione di “Città Eterna”, proiettata nel futuro. Si tratta di tanti progetti di sviluppo e rigenerazione urbana fondamentali per l’economia della città, per riqualificare aree abbandonate soprattutto nelle periferie. Riguardo al tema dei rifiuti continueremo a portare avanti i progetti del Piano Industriale di Ama Spa con il quale, già in questi mesi, abbiamo iniziato ad assumere nuovo personale, acquistare mezzi per migliorare il servizio al cittadino, e a progettare nuovi impianti che serviranno la nostra città. L’autonomia impiantistica è uno dei pilastri del Piano che punta a mettere in esercizio, entro il 2024, i 2 nuovi impianti di compostaggio di Casal Selce e Cesano per il trattamento della frazione organica, nuovi centri di raccolta all’interno dei quali potranno essere realizzati anche i centri del riuso, 2 nuovi impianti di selezione del multimateriale e 1 nuovo impianto di Trattamento Meccanico Biologico (TMB). Queste strutture, unite ad un aumento progressivo della raccolta differenziata, eviteranno di dover necessariamente portare i rifiuti in discarica: un fattore importante, vista la drammatica carenza di impianti di questo tipo nel Lazio. Come sapete, infatti, a causa di un grave ritardo nell’approvazione del Piano regionale dei Rifiuti, attualmente la nostra regione ha una sola discarica attiva, contro le circa 30 della Regione Lombardia. Una situazione inaccettabile, per la quale è responsabile chi ha governato l’ente regionale fino ad ora.

La raccolta dei rifiuti a Roma è diventata una emergenza quotidiana

Roma ha da sempre una vocazione turistica: che progetti ha per migliorare l’offerta culturale e il lavoro degli addetti al settore?

I miei progetti per migliorare l’offerta culturale sono già realtà. Una realtà che ha dato a tutto il Paese la speranza della ripartenza. Emblematica la riapertura del Mausoleo di Augusto: lo scorso primo marzo, abbiamo restituito al mondo un gioiello del patrimonio dell’umanità chiuso al pubblico da moltissimi anni, un successo che ha registrato il sold-out di prenotazioni nelle prime 24 ore. E ancora, per fare qualche esempio, il Teatro dell’Opera di Roma: un’istituzione che ci rende fa di Roma un polo globale della cultura, e che durante il Covid non si è fermato, non ha interrotto il contatto con il pubblico, grazie alla gestione innovativa e al coraggio della sperimentazione. I nostri artisti ci hanno tenuto compagni sul web, in streaming, allenandosi nelle palestre di periferia, per portare l’arte in città e fare di Roma un palcoscenico diffuso. Il Costanzi è stato il primo teatro d’Europa a riaprire in piena pandemia, con uno scenario da sogno, quello del Circo Massimo. Sono tantissime le innovazioni che abbiamo introdotto e stiamo introducendo nel settore, nel segno della collaborazione e condivisione con le rappresentanze di settore. Inoltre nel 2020 per sostenere gli operatori culturali di Roma per la prima volta in assoluto abbiamo fatto un bando che concede contributi al funzionamento delle associazioni, compagnie, scuole di formazione alle arti. In totale abbiamo stanziato poco meno di 2 milioni. Una boccata d’ossigeno per loro, un valore per la città che non ha perso cultura.

Veniamo ad alcuni temi che interessano più da vicino noi ebrei romani. Un primo aspetto è quello di tutela della memoria. Nonostante i suoi sforzi, Casapound è ancora al suo posto. Come mai?

Per non dimenticare l’orrore dell’Olocausto Roma Capitale organizza il Viaggio della Memoria nei campi di sterminio di Auschwitz, Birkenau e Neuengamme. Il viaggio lo organizziamo in collaborazione con la Comunità Ebraica di Roma e con la Fondazione Museo della Shoah per promuovere e stimolare percorsi di riflessione e di studio per i ragazzi delle scuole secondarie di secondo grado. Nell’ultima edizione del ‘19 hanno partecipato 29 istituti scolastici per un totale di 145 tra studenti e docenti. Nel 2018 con un gruppo di questi ragazzi abbiamo dato vita ad una mostra bellissima, Testimoni dei Testimoni a Palazzo delle Esposizioni. Un’esperienza unica, un modo di tramandare la memoria attraverso le nuove generazioni. Inoltre è di questi giorni la notizia dell’inizio dei lavori del Museo della Shoah, a 17 anni dalle prime idee progettuali. Veniamo ora alla questione CasaPound. Se fosse dipeso da me, lo sgombero di CasaPound si sarebbe fatto immediatamente, ma per legge non può essere ordinato da un sindaco. La proprietà, infatti, è dell’Agenzia del Demanio. Quello che ho potuto fare è stato rimuovere la scritta sulla facciata del palazzo e proporre di acquistare l’immobile per procedere allo sgombero. Abbiamo fatto un censimento degli occupanti il quale ha evidenziato come tutte le persone al suo interno hanno uno stipendio, quindi possono permettersi di andare a vivere da un’altra parte. Una cosa che farò se dovessi essere rieletta è trasformare in case popolari l’immobile una volta acquisito dal Comune.

Condivide la definizione di antisemitismo dell’International Holocaust Remembrance Alliance (IHRA)? Se sì, pensa di promuoverne l’approvazione da parte del Consiglio Comunale?

La definizione recita “L’antisemitismo è una certa percezione degli ebrei che può essere espressa come odio per gli ebrei. Manifestazioni di antisemitismo verbali e fisiche sono dirette verso gli ebrei o i non ebrei e/o alle loro proprietà, verso istituzioni comunitarie ebraiche ed edifici utilizzati per il culto”. Credo che in tanti si ritrovino in queste profonde parole. Le parole, come i nomi, sono importanti. Sono uno degli strumenti principali per decifrare il mondo, per orientarsi nella vita. E’ per questo che in questi anni abbiamo cancellato dalla toponomastica della nostra città i nomi di due sostenitori del Manifesto della razza, a cui erano precedentemente intitolate tre strade. I tre nuovi intestatari sono scienziati, tra cui due donne, che si opposero e furono vittime di discriminazioni razziali durante il regime fascista.

la contestazione, tra gli altri, alla sindaca, da parte degli urtisti, lo scorso 16 ottobre

Altro tema scottante: i cosiddetti urtisti. Allontanati già dalla giunta Marino, con Lei sono stati definitivamente estromessi dai luoghi turistici più visibili, senza valide alternative; anche gli ambulanti e i turnisti sono in grave difficoltà. Cosa si sente di dire alle famiglie della nostra comunità che vivono pesanti disagi economici e sociali con la decisione della sua giunta?

La sindaca si è riservata di dare una risposta anche a questa domanda; al momento, tuttavia, nessuna risposta è pervenuta alla redazione.

Infine, immaginiamo che Lei il 4 ottobre andrà al ballottaggio. A chi chiederà i voti per vincere?

Ai cittadini. Ho avuto sempre le mani libere e continuerò ad averle.

E nell’ipotesi in cui Lei non riuscisse ad andare al ballottaggio, che indicazioni di voto darà ai suoi elettori?

Al ballottaggio conto di andarci. I se e i ma non interessano alle persone.

Leggi anche: intervista a Carlo Calenda

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