Israele

Ebraismo italiano

Memoria, identità, conflitti: questo è il nostro modo di proporre l’arte

Memoria, identità, conflitti: questo è il nostro modo di proporre l’arte Livia Tagliacozzo e suo marito Barack Rubin sono i curatori, assieme a Micol Di Veroli, di Ecmensia, una mostra artistica visitabile ancora fino ad oggi Livia, te e tuo marito, Barak Rubin, avete organizzato questa mostra a Roma, che chiude oggi. È questo quello di cui ti occupi? In

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Ebraismo italiano

La nostra resilienza va riconosciuta

La nostra resilienza va riconosciuta Roque Pugliese, ebreo calabrese, racconta la realtà dell’ebraismo meridionale, fatto di tenacia, marranesimo e amore per Israele Dottor Pugliese, che significa oggi essere un ebreo del sud? Deve immaginare che i marrani nel meridione hanno vissuto per secoli nascosti, facendo lo Shabbat “in cantina”, ossia nelle condizioni più difficili. Gli ebrei del sud col tempo

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CER

Un anno di Riflessi

Un anno di Riflessi L’11 maggio 2021 Riflessi iniziava le sue pubblicazioni on line: un anno dopo, è tempo di primi bilanci Oggi, se permettete, parliamo un po’ di noi. E di voi. Riflessi è nata poco più di un anno fa. All’inizio quasi sconosciuta, ha cominciato a far sentire la sua voce dentro la comunità di Roma e poi,

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Idea di comunità, profondità e sapienza: questo mi lega al pensiero ebraico

Idea di comunità, profondità e sapienza: questo mi lega al pensiero ebraico Giulio Busi è uno dei più importanti studiosi del pensiero ebraico di oggi. A Riflessi, nel giorno in cui Israele festeggia Gerusalemme, racconta cosa lo lega alla “città fondata sulla pace” Giulio Busi, oggi in Israele si festeggia Yom Jerushalaim, e così Riflessi ha pensato di chiederle un’intervista,

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Due popoli-due Stati: c’è ancora tempo?

Due popoli-due Stati: c’è ancora tempo? A Roma nei giorni scorsi una delegazione di più associazioni ha incontrato alcuni parlamentari per esporre la necessità della nascita di uno Stato palestinese accanto ad Israele. E’ davvero possibile? Un tempo, c’era chi diceva “Due popoli, due Stati”. Volendo affermare che la soluzione più auspicabile del conflitto israelo-palestinese fosse quella basata sulla creazione,

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Auguri, Israele!

Auguri, Israele! Oggi tutti gli ebrei del mondo festeggiano la nascita dello Stato di Israele. Riflessi ripropone la traduzione della proclamazione di indipendenza letta da Ben Gurion, il 14 maggio 1948 (5 Yiar 5708) In Eretz Israel è nato il popolo ebraico, qui si è formata la sua identità spirituale, religiosa e politica, qui ha vissuto una vita indipendente, qui

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Israele: ieri, oggi, domani

Israele: ieri, oggi, domani Come ogni anno, Israele ricorda i suoi caduti durante Yom ha-Zikkaron (oggi) e festeggia la sua nascita con Yom Hatzamut (da stasera). In questo articolo, diamo un’occhiata a come sta cambiando Tel Aviv, ormai proiettata a diventare una città sempre più a misura d’uomo Yom Ha-Zikkaron (immagini e video)       La nascita di Israele

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Cos’è stata la Brigata ebraica

Cos’è stata la Brigata ebraica Ogni anno, per il 25 aprile, la sua presenza  viene strumentalmente attaccata: eppure la Brigata ebraica partecipò attivamente alla liberazione dell’Italia dal nazifasismo, come spiega Claudio Vercelli   1. Le origini della Brigata Il richiamo alla «Brigata ebraica» è una espressione con la quale si indica, al medesimo tempo, una specifica unità combattente – appartenente

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Donne del mondo ebraico

Festeggiamo la Liberazione da protagonisti

Festeggiamo la Liberazione da protagonisti Intervistata da Riflessi, Noemi Di Segni spiega perchè è importante che anche gli ebrei italiani siano presenti alle celebrazioni del 25 aprile, e qual è la posizione dell’ebraismo italiano sulla guerra in Ucraina Noemi Di Segni, dopo 2 anni, gli italiani tornano oggi a celebrare e a festeggiare in pubblico il 25 Aprile e la

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Ebraismo italiano

Grazie a dei Giusti ci salvammo

Grazie a dei Giusti ci salvammo Roberto Jona, agronomo di fama internazionale, racconta la sua infanzia e di come, fin da bambino,  coltivò la passione per la scienza applicata all’agricoltura Professor Jona, vorrei cominciare dalla sua famiglia. Lei è un ebreo di nascita genovese, cosa ci può raccontare della sua infanzia? Mio padre, Salvatore, era avvocato. Parte della storia della

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