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Le leggi razziste li espulsero dalle scuole. Oggi una targa li ricorda

Al ministero dell’istruzione cerimonia a ricordo dell’infamia delle leggi razziali

MIM targaDopo 85 anni dalla promulgazione delle leggi razziste che hanno sancito l’espulsione dei docenti e degli studenti ebrei da tutte le scuole italiane, finalmente,  al Ministero dell’Istruzione e del Merito è stata apposta una targa in loro ricordo, alla presenza del Ministro Valditara, dei Presidenti dell’Ucei e della CER e dell’Ambasciatore dello Stato di Israele che hanno portato il loro saluto.

Molto toccante è stata la testimonianza di Ugo Foà che fu uno dei tanti bambini espulsi da un giorno all’altro dalla loro scuola per il semplice fatto di essere ebrei.

Targa MIM Foà
Ugo Foà, Tiziana Della Rocca e il presidente CER Victor Fadlun

Foà, davanti ad una delegazione di studenti della Scuola Ebraica di Roma, ha ricordato l’emozione di sedersi di nuovo tra i banchi di una scuola dopo cinque anni di lezioni private e, al momento dell’appello, non sentire più dire dopo il proprio nome le parole: “di razza ebraica”. La targa è stata collocata accanto alla biblioteca Luigi De Gregorio, dove era stata allestita per l’occasione e che rimarrà aperta per i prossimi mesi, la mostra dal titolo “La scuola negata” con l’esposizione di libri di autori ebrei la cui lettura era stata vietata nelle scuole dal settembre 1938.L’iniziativa, promossa e fortemente voluta dall’Adims – Associazione Docenti Italiani per la Memoria nelle Scuole è stata realizzata in collaborazione con l’Ucei , con l’assessora alla scuole, Livia Ottolenghi, l’asssessore alla comunicazione, Davide Jona Falco e con la Presidente Noemi Di Segni che ne ha condiviso l’importanza sin dal primo momento e si è prodigata per il raggiungimento dell’obiettivo.

foto gruppo targa MIM
da destr: Victor Fadlun, l’ambasciatore di Israele, Noemi Di Segni, Ugo Foà, il ministro Valditare

Con l’apposizione della targa si è reso onore a tutti gli uomini e donne, docenti e studenti, che hanno subito l’ignominia dell’esclusione dalle scuole e si è compiuto, a distanza di ben 85 anni, un atto di giustizia nei loro confronti.

Significativo che il regime fascista ha scelto di iniziare la persecuzione dai bambini. Significativo – in segno contrario – che prima di avviare l’anno scolastico si affermi il valore della Scuola come luogo di accoglienza e crescita, e che sia proprio il MIM a farlo” ha sottolineato la presidente UCEI Noemi Di Segni che a proposito dell’esposizione aperta al pubblico ha aggiunto “studenti ed insegnanti privati dei loro diritti ma anche tutti gli studenti privati dal privilegio di accedere a saperi censurati perchè di autori ebrei. Il delitto del fascismo è molto più esteso di quanti si rappresenti“.

Immagine dalla mostra “La scuola negata”

Riflessi ha incontrato Tiziana Della Rocca, Presidente dell’Adims, per capire che cosa l’avesse spinta a creare una nuova associazione che si occupa di Memoria.
Con alcune colleghe ed alcuni colleghi, con i quali avevo lavorato su questi temi per moltissimi anni, abbiamo pensato che potevamo svolgere insieme attività idonee a trasmettere memoria storica sulla Shoah e sulla Resistenza ai ragazzi delle ultime classi della scuola primaria e le prime della secondaria inferiore ed abbiamo deciso di darci una struttura giuridica. Abbiamo molti progetti, attualmente, stiamo lavorando per apporre targhe commemorative nelle scuole che contengano i nominativi delle singole persone che da quelle scuole furono espulse o non ammesse. Per realizzare questo obiettivo ci siamo divisi in commissioni e stiamo lavorando sugli archivi delle scuole dove si trovano i vecchi registri di classe per trovare gli elenchi delle persone espulse. Se qualcuno volesse darci informazioni circa nominativi di familiari espulsi indicandoci anche il nome della Scuola, ci può contattare.
Inoltre, abbiamo iniziato a collaborare con il Museo Storico della liberazione di Via Tasso e con il Museo della Shoah.  L’Adims oggi ha raggiunto uno degli obiettivi che si era prefissata al momento della sua costituzione, anche per merito del Ministro Valditara che ha accolto la nostra proposta“.

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