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Votare? Che cosa significa?

Il 18 giugno gli ebrei romani vanno al voto per rinnovare la CER. Una nuova elettrice racconta perchè è importante che soprattuto i giovani si interessino alla vita della nostra comunità

Fin da quando ero piccola mi divertiva andare ad accompagnare i miei genitori a votare, ma mi sono sempre chiesta per che cosa votassero e perché fosse così importante per loro.

Ad oggi, che sono appena entrata a far parte del “mondo degli adulti”, mi sento in dovere di saper rispondere a tutti quei dubbi che dipendono da un segno di penna sul nome di una persona.

Votare, secondo me, significa avere il diritto e allo stesso tempo il dovere di esprimere la propria opinione su carta. Ciò che però accomuna quasi tutta la fascia d’età dei miei coetanei è un’importantissima domanda alla quale è molto difficile rispondere: “Qual è la mia opinione?”.

Purtroppo, noi ragazzi e ragazze non siamo quasi mai più abituati ad informarci su ciò che succede attorno a noi, e finché siamo piccoli non ne risentiamo molto, ma una volta che veniamo catapultati nel mondo degli adulti non sappiamo assolutamente come muoverci. Nessuno ci insegna ad avere delle opinioni personali sui fatti, pochi ci insegnano come funziona il nostro paese e tantomeno la nostra comunità, e prima o poi arriva il fatidico momento in cui ci viene chiesto di votare e non sappiamo cosa sia meglio fare. E allora preferiamo astenerci o votare ciò che votano i nostri conoscenti.

In questi ultimi due anni, grazie alla mia famiglia e all’Hashomer Hatzair, ho capito che esprimere la propria opinione è fondamentale, e l’unica arma per prepararsi al primo voto è essere curiosi. La curiosità porta a farsi delle domande, e di conseguenza a cercare delle risposte che ci permettono di conoscere e di informarci; ed è solo così che noi possiamo arrivare a compiere l’azione del voto in modo consapevole.

giovani dell’hashomer hatzair

Quindi, ormai che le elezioni in comunità sono alle porte, è fondamentale che ognuno di noi si senta parte attiva della nostra piccola-grande società, ed è ancora più importante che noi giovani ci sentiamo in dovere di dare il nostro piccolo (ma significativo) contributo. Invito, quindi, me stessa in primis, e tutti i ragazzi e le ragazze a informarsi, riflettere e confrontarsi in queste ultime settimane per compiere la scelta giusta secondo le proprie idee personali.

3 risposte

    1. Ammiro la serietà con cui intendi avvicinarti a un voto consapevole, costruttivo. Mi fa molto piacere vederti così. Un grande abbraccio.

  1. Il Regno Unito nel 2016 è caduto nella Brexit per il mancato voto dei giovani, che pure erano pressocché tutti remainers e ammiratori dell’Europa, e sono loro a subirne le conseguenze peggiori.

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