Un presidente amico di Gaza

Francesco Rocca, candidato governatore del Lazio per il centro destra alle elezioni di domenica prossima, è stato fino a poco tempo fa presidente della Croce Rossa Italiana. In questa veste, più di una volta ha solidarizzato con i palestinesi in occasione della risposta di Israele agli attacchi di Hamas

La Croce Rossa Italiana è un’organizzazione di volontariato componente della Croce Rossa e Mezzaluna Rossa Internazionale e operante nel territorio italiano.

Croce Rossa e Mezzaluna rossa appartengono alla stessa federazione

I volontari della Croce Rossa Italiana, possono svolgere tutte le attività istituzionali dell’Associazione, nel rispetto dello Statuto ed in linea con gli obiettivi strategici dell’Associazione e con la strategia della Federazione Internazionale delle Società di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa.

In data 30 ottobre 2008, con Decreto del Presidente del Consiglio dei ministri Silvio Berlusconi, venne nominato Commissario l’Avvocato Francesco Rocca che, successivamente, in data 27 gennaio 2013, in seguito alle elezioni svolte nell’Assemblea nazionale dell’organizzazione, ha assunto la nomina di Presidente Nazionale. Tale carica gli veniva poi confermata per un ulteriore quadriennio.

operatori della Mezzaluna rossa a Gaza

Nel dicembre 2022 Rocca si è dimesso dalla carica di Presidente della CRI per essere diventato il candidato del centrodestra alla presidenza della Regione Lazio ed i suoi detrattori lo hanno subito criticato per essere stato condannato a tre anni di prigione per spaccio di droga o per aver nominato Marcello De Angelis come suo portavoce in Croce Rossa, in quanto ex esponente di Terza Posizione e condannato a cinque anni e mezzo di carcere per associazione sovversiva e banda armata.

Noi, invece, abbiamo voluto capire come il Presidente della CRI Francesco Rocca abbia interpretato, durante il suo mandato, i principi di imparzialità, di amicizia e cooperazione fra i popoli, che costituiscono lo spirito e l’etica del Movimento Internazionale di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa.

Abbiamo così scoperto che il Presidente nazionale della Croce Rossa Italiana e vice Presidente della Federazione Internazionale della Croce Rossa e Mezzaluna Rossa, Francesco Rocca, il 21.03.2020, “angosciato per gli innocenti, le famiglie ed i bambini che subiscono le conseguenze del conflitto non facendone parte”, ha incontrato nella sede della CRI di via Toscana, a Roma, l’Ambasciatrice palestinese Mai Alkaila, per discutere della situazione umanitaria nella striscia di Gaza.

il simbolo di Terza posizione

In tale occasione il Presidente Rocca dichiarava che: “l’indiscriminato bombardamento israeliano su persone e abitazioni civili è una palese e grave violazione del Diritto Internazionale Umanitario. Non ci sono dubbi su questo. Non si fanno tattiche sulle vite umane. La CRI è già impegnata in Palestina sia nella striscia di Gaza sia in Cisgiordania con progetti di assistenza psicosociale e a breve intensificheremo questa presenza. Restiamo, in questi momenti drammatici, in continuo contatto con la Mezzaluna Rossa Palestinese”.

Abbiamo capito che tali rapporti non erano estemporanei e superficiali, ma facevano parte di un progetto più ampio che veniva da lontano ed, infatti, approfondendo la ricerca, abbiamo trovato che ad agosto 2014 il Presidente Rocca, commentando ai microfoni di Diregiovani la situazione a Gaza, dichiarava: “Io l’ho definita una tonnara, con una metafora molto, molto dolorosa, perché comunque queste persone sono intrappolate in una rete. Non possono uscire, se anche volessero abbandonare la Striscia non possono, questa è una vergogna che si sta consumando davanti all’umanità intera e la comunità internazionale deve fare di più per questa gente. Il problema dell’accesso umanitario e dall’altro la possibilità di trovare un rifugio sicuro sono i due aspetti che mi fanno provare profonda vergogna davanti a quello che sta accadendo“.

Rocca in visita a Gaza

Il 24 maggio 2018 il Presidente Rocca effettuava un viaggio di due giorni a Gaza “per  comprendere meglio le difficoltà incontrate da chi vive a Gaza e per manifestare la propria ammirazione e la propria solidarietà ai colleghi della Mezzaluna Rossa” e per incontrare alcuni dei volontari feriti durante la risposta alle precedenti violenze a Gaza. In quell’occasione dichiarava che “la dedizione ed il coraggio dei colleghi della Mezzaluna Rossa erano per lui fonte di ispirazione”.

Naturalmente, il Dr. Younis Al Khatib, Presidente della Mezzaluna Rossa Palestinese che lo accompagnava, ha molto apprezzato il sostegno ricevuto ma ha disperatamente chiesto “molto di più”.

Rileviamo la pubblicità sul sito della CRI all’appello della Mezzaluna Palestinese a raccogliere almeno 14 milioni di dollari,  rileviamo la protesta del Presidente Rocca per la dolorosa uccisione di due volontari della Mezzaluna palestinese e l’appello ad un maggior sostegno per la popolazione colpita a Gaza, ma ci sembra una ricostruzine come minimo parziale.

Hamas dispone di un numeroso arsenale, utlizzato per lanciare attacchi contro la popolazione civile israeliana

Nelle sue parole, infatti, non abbiamo trovato nessuna denuncia per l’utilizzo indebito delle ambulanze con il simbolo della Croce Rossa da parte dei palestinesi che sfruttano la protezione del simbolo giustamente riconosciuta dalle norme internazionali, nessuna denuncia per i civili utilizzati come ostaggi, nessuna denuncia nei confronti dei terroristi o per il lancio di razzi verso le popolazioni civili ebraiche, oltre a generici appelli contro gli attacchi alle persone civili.

Saremmo lieti di essere smentiti….

Per maggiori informazioni, leggi qui

Guarda l’intervista a Massimo De Angelis, sulla destra romana

Per saperne di più su Terza posizione

4 risposte

  1. Per quanto riguarda la sezione italiana della Croce Rossa c’è poco da meravigliarsi. Per quanto mi risulta, ho letto recentemente che sono anche motivo di scandali finanziari.

  2. Fantastico: fascista nel senso proprio del termine e propal che non è sinonimo di ricerca del dialogo.
    Chissà quanti correligionari lo voteranno; temo molti.
    Auguri a tutt noi

  3. Speriamo che almeno alcuni dei nostri correligionari , leggendo l’articolo e conoscendo gli “amici” del candidato Franceso Rocca possano cambiare idea.
    Hanno ancora cinque giorni per informarsi bene sul tipo di persone che andrebbero a votare

  4. Sarebbe utile, in generale, un’indagine sull’influenza del “lobbismo” di cui abbiamo avuto prova nel Parlamento Europeo, in tanti settori istituzionali e politici.

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