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Ebraismo italiano

Serve una scelta responsabile a tutela dell’ebraismo italiano

Serve una scelta responsabile a tutela dell’ebraismo italiano Noemi Di Segni saluta i suoi 9 anni di presidenza Ucei sostenendo la lista ha Bait Manca meno di un mese alla data delle elezioni per il rinnovo del Consiglio UCEI – si terranno il prossimo 14 dicembre – e la campagna elettorale è ormai ben avviata, con la lista HaBait guidata

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Ebraismo italiano

La mia presidenza: Una scelta di cuore, al servizio degli ebrei italiani

La mia presidenza: Una scelta di cuore, al servizio degli ebrei italiani Livia Ottolenghi è la candidata a presidente dell’Ucei della lista Ha Bait Manca poco meno di un mese alle elezioni per il rinnovo del Consiglio UCEI. Ogni volta che vedo il mio nome in cima alla lista n.1 HaBait provo un misto di emozione e timore. Emozione per

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Ebraismo italiano

La morte di Rabin è stata dimenticata

La morte di Rabin è stata dimenticata A trent’anni dalla uccisione, Sergio Della Pergola riflette sugli effetti che la morte di Rabin ha prodotto sulla società e sulla politica israeliana Sergio, realizziamo questa intervista quasi alla vigilia dei trent’anni dell’assassinio di Yitzhak Rabin. La prima cosa che vorrei chiederti è se in Israele questo anniversario sarà sentito e in qualche

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Ebraismo italiano

Un Festival verde finalmente di gioia

Un Festival verde finalmente di gioia Letizia Fargion per il quinto anno organizza a Gerusalemme un Festival green, quest’anno in concomitanza con la liberazione degli ultimi ostaggi superstiti al 7 ottobre Letizia, per il quinto anno, da un idea di  Nomi Tzur, hai realizzato il festival “Verde Dentro e Fuori”, svolto a Gerusalemme (dall’8 al 10 ottobre). Quest’anno il festival

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antisemitismo

Noi accademici israeliani contro la guerra e contro il boicottaggio

Noi accademici israeliani contro la guerra e contro il boicottaggio Claudia Rosenzweig descrive la situazione che il mondo accademico israeliano vive, stretta tra l’opposizione al governo e il boicottaggio degli atenei europei Professoressa Rosenzweig, da circa 20 giorni Israele vive una tregua incerta e fragile dopo due anni di guerra a Gaza. Come vive secondo lei il paese questo momento?

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In primo piano

Israele e l’Europa nel “Grande gioco” del mondo

Israele e l’Europa nel “Grande gioco” del mondo Gianni Vernetti, in occasione del suo ultimo libro, descrive su riflessi le tensioni geopolitiche che attraversano l’epoca attuale, in cui Israele è solo uno dei punti di maggiore frizione Dottor Vernetti, nel suo ultimo libro, “Il nuovo grande gioco” (Solferino editore), lei descrive il suo lungo viaggio, dalla punta estrema del Giappone

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Ebraismo italiano

Sul dopo Gaza si decide il futuro di Israele

Sul dopo Gaza si decide il futuro di Israele Che effetti ha avuto il conflitto più lungo nella storia di Israele? E che prospettiva ha lo Stato ebraico di vivere in una vera pace? Ne parliamo con Claudio Vercelli Claudio, a circa tre settimane dalla firma, il piano di pace imposto da Trump a Gaza vive ancora un precario equilibrio.

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antisemitismo

la Nostra Aetate compie sessant’anni

La Nostra Aetate compie sessant’anni La dichiarazione voluta da Papa Giovanni XIII e approvata sotto Paolo VI indica la strada per la ripresa del dialogo ebraico-cristiano. Come spiega a Riflessi Giovanni Maria Vian  Professor Vian, il 28 ottobre 1965 il concilio Vaticano II approvava la dichiarazione Nostra Aetate. Perché quel testo è ancora oggi così innovativo? Perché il documento è

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Ebraismo italiano

Trent’anni senza Rabin

Trent’anni senza Rabin Manuela Dviri racconta a Riflessi i suoi ricordi di quella notte, e come essa abbia cambiato Israele Manuela, trent’anni fa veniva assassinato a Tel Aviv Yitzhak Rabin, il primo ministro premio Nobel per la pace con Yasser Arafat, il firmatario degli accordi di Oslo, ucciso per mano di un estremista israeliano, Ygal Amir. Quali sono i tuoi

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Ebraismo italiano

La tregua: una pausa, o una fine

La tregua: una pausa, o una fine Daniela Fubini traccia per Riflessi impressioni e aspettative dopo la tregua firmata in Egitto Dall’inizio della guerra, oltre allo shock devastante, oltre al dolore personale e collettivo per le vite perdute il 7 ottobre e dopo, e oltre alla paura che ci ha attanagliati per mesi, fino a che i combattimenti non hanno

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