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  • Federico D'Agostino
  • Settembre 8, 2026
  • 7:18 am
  • Nessun commento

Un nuovo strumento di dialogo promosso dalla Luiss

“Emuna” è un nuovo progetto per il dialogo a Roma

A Roma due volte al mese rabbini, imam, teologi cattolici, pastori protestanti, monaci buddisti e non credenti si ritrovano nella stessa aula per discutere degli stessi temi. Si chiama EMUNA ITALIA, il programma di ricerca e formazione permanente sul dialogo interreligioso e interculturale ospitato dal LEAP (Luiss Institute for European Analysis and Policy) della LUISS, attraverso l’Osservatorio EURECA (Europa, Religioni e Altre Culture).

Il nome viene dalla parola semitica che significa fede, fedeltà, spiritualità. L’idea, nata dieci anni fa in Francia e poi arrivata anche in Belgio e Paesi Bassi, è quella di cercare un terreno comune — confessionale o no — su cui una società possa reggersi, senza appiattire le differenze ma attraversandole.

È proprio questo il cuore del metodo EMUNA: non un “dialogo” di facciata, ma il confronto diretto tra persone di convinzioni diverse sui temi più divisivi — laicità, bioetica, radicalizzazione, migrazioni, intelligenza artificiale, guerra e pace. Un metodo che, a giudicare dai numeri delle prime due edizioni, funziona: 27 studenti dai 22 ai 72 anni, appartenenti alle sei principali religioni europee e al mondo laico, oltre 90 relatori di primo piano, 17 giornate seminariali per circa 150 ore complessive, ospitate in sedi itineranti — dalla Grande Moschea di Roma al Tempio Buddista cinese, dal Museo Ebraico alla Facoltà Valdese di Teologia, passando per il Pontificio Istituto Biblico e la Comunità di Sant’Egidio.

A guidare il progetto, un comitato di fondatori che è già un piccolo miracolo di rappresentanza: dal Rettore Emerito LUISS Massimo Egidi al Rabbino Capo emerito di Firenze Joseph Levi, dal Gesuita Peter Dubovsky, Rettore del Pontificio Istituto Biblico di Roma, all’Imam Yahya Pallavicini, dal Segretario Generale del Centro Islamico Abdellah Redouane al Pastore Luca Negro, fino alla Presidente Fiorella Kostoris. La terza edizione parte il 5 ottobre 2026 e si concluderà nel giugno 2027, con la presentazione dei progetti degli studenti e un concerto multireligioso finale. Attesi circa 30 partecipanti e oltre 90 relatori, per altre 17 giornate tra seminari, laboratori e tavole rotonde in giro per Roma.

Come partecipare

EMUNA ITALIA è aperto a studenti di ogni età e convinzione — religiosa o meno — oltre che a professori, ministri di culto e formatori interessati al dialogo interreligioso.

Sono disponibili borse di studio!

Chi vuole iscriversi o semplicemente saperne di più può inviare un’e-mail entro il 20 settembre all’indirizzo: emunaitalia@gmail.com

 

Leggi l’intero numero di Riflessi

Riflessi settembre-2026

  • dialogo, Emuna, Luiss
Immagine di Federico D'Agostino

Federico D'Agostino

Federico D’Agostino, filosofo e analista geopolitico, cura la rubrica Focus internazionale per l’Associazione Lech Lechà.   
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