La casa editrice Segno ha deciso di pubblicare nuovamente l’opera: I protocolli dei Savi Anziani di Sion, il libro chiave della propaganda antisemita.

I protocolli dei savi di sionPer chi non la conoscesse, la casa editrice Segno è leader nel settore dell’editoria cristiana, con libri e riviste su “profezie e rivelazioni private, messaggi e apparizioni e tutto ciò che riguarda il mondo del soprannaturale“. Insomma, materie sdrucciolevoli, che fanno presa su menti semplici. A peggiorare la scelta infelice della pubblicazione, va segnalato che è inserita nella sezione Sette e Massoneria, quasi a contraddire quanto affermato nella presentazione sul sito, e cioè che si tratta appunto di un falso.

Come è ormai ampiamente accertato I protocolli dei Savi di Sion è stato creato ad arte dalla polizia zarista,“l’Ochrana”, per diffondere tra la popolazione russa il sentimento d’odio nei confronti della minoranza ebraica. Recentemente è stato scoperto, nel museo di San Pietroburgo il manoscritto originale che conferma l’ipotesi.

Questo falso storico ha costituito uno dei punti di riferimento di Adolf Hitler per preparare e condurre assieme ai suoi collaboratori il piano di sterminio meticoloso del popolo ebraico, dal 1941 fino alla fine della II Guerra Mondiale.

Il testo ha una particolarità: incentra l’attenzione del lettore su un presunto disegno di dominio mondiale degli Ebrei attraverso l’alta finanza e l’agitazione terrorista di cui il mondo starebbe vedendo i frutti. La caratteristica fondamentale de I Protocolli dei Savi Anziani di Sion, di cui esistono diverse edizioni, consiste, infatti, nel rispolverare una serie di vecchi pregiudizi religiosi e politici nei confronti della minoranza ebraica. Accusa gli Ebrei di essere furbi, astuti, ipocriti e di servirsi del terrorismo per sovvertire lo Stato. Secondo l’autore del testo, gli Ebrei sono gli agenti di una guerra più subdola: arrivare al governo del mondo muovendo le pedine dell’economia.

Il termine ebreo utilizzato in chiave spregiativa, viene accostato a altri tratti caratteristici negativi, come la voglia di volersi arricchire accumulando tutto l’oro possibile a scapito degli altri. L’ebreo ne I protocolli dei Savi Anziani di Sion è accusato di sobillare le nazioni le une contro le altre al fine di poterne ricavare un proprio ritorno.

È interessante notare la tematica politica dell’opera in una delle tante edizioni degli anni trenta, in cui si lancia un duro atto di accusa nei confronti della minoranza ebraica colpevole di aver trasformato i governi in arene dove si combattono le guerre di partito. Dietro ogni fallimento della società esiste un responsabile che viene sempre identificato nell’ebreo che vuole impossessarsi del governo mondiale per i suoi scopi oscuri attraverso il disordine, la furbizia e l’astuzia.

I protocolli dei Savi Anziani di Sion anticipa le trame cospirazioniste e oscurantiste che hanno sempre fatto leva sul disordine e sull’ignoranza abissale delle masse, cui serve un capro espiatorio facile sul quale scaricare gli insuccessi, i fallimenti, le proprie paure, l’incapacità di trovare una soluzione ai problemi che affliggono i paesi. L’ebreo è per definizione il portatore di tutti i mali, è colui che ha rovesciato il vecchio regime favorendo la rivoluzione francese, abbracciando di fatto i valori liberali.

Il testo contiene al suo interno tanto idee figlie di una determinata cultura politica quanto tipici pregiudizi religiosi. Per ciò che riguarda gli aspetti pregiudiziali religiosi, I Protocolli dei Savi Anziani di Sion accusa gli ebrei di mascherarsi dietro la legge mosaica per nascondere i propri loschi interessi. L’opera ha costituito un punto di riferimento essenziale per una certa cultura politica che attraverso le tematiche dell’oscurantismo, del cospirazionismo, dell’antisemitismo è riuscita a fare sempre più proseliti tra le masse; non a caso è stato l’ispiratore anche del padre della destra spirituale italiana, il barone Julius Cesare Evola.

In un momento cruciale come quello attuale, scaturito dalla pandemia e dall’incompleta transizione tra fase industriale e post-industriale, con la minaccia di un pericoloso risorgere di vecchi ma e sopiti pregiudizi, sarebbe stato più saggio commercializzare I Protocolli dei Savi Anziani di Sion con le analisi di studiosi di varia estrazione, al fine di poter meglio comprendere l’intento dell’autore anonimo che, va ribadito, è quello di propagandare falsità e odio, rispolverando vecchi miti e storie che hanno insanguinato l’Europa e visto in azione la macchina di sterminio di un intero popolo.

Come prevedibile (e forse maliziosamente si potrebbe insinuare, volutamente previsto) la pubblicazione dell’opera e la commercializzazione da parte di Feltrinelli (la cui autorità nel mondo dell’editoria non è discutibile) ha provocato reazioni di stupore e di giusta riprovazione tanto da parte delle Comunità ebraiche italiane, quanto dell’Ambasciata d’Israele che ha espresso sgomento, oltre che da esponenti politici e della società civile.

 Leggi anche l’intervista all’On. Anzaldi di Italia Viva  

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Una risposta

  1. La cosa che mi lascia più sgomento, è la capacità del favorevole attecchimento dell’antisemitismo.
    È sufficiente l’intervento del primo cretino di turno, per far sì che altri imbecilli seguino il cretino.
    Non riesco a darmi una spiegazione!!!.
    Anche se assistiamo proprio in questi giorni ad una situazione in cui vari stati hanno un atteggiamento antidemocratico,ostile, aggressivo, inumano.
    Eppure con tutto ciò, non sento voci forti da parte della gente comune.
    È come se quando si tratta di popolo Ebraico ogni singolo individuo trovi attraverso il rancore, l’esternazione della sua repressione!!
    Mentre quando sono altri popoli a comportarsi male tutto possa passare indifferentemente!!
    Mistero!

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