Il rabbino capo di Ferrara Caro

Ferrara festeggia il “suo” rav

Rav Luciano Caro insignito della cittadinanza onoraria dalla città in cui opera da trent’anni. Un grande riconoscimento, oltre che personale, anche per l’ebraismo italiano.

una via dell’ex Ghetto di Ferrara

Torniamo a parlare con rav Caro, in occasione della votazione unanime con cui, giorni fa, il Consiglio Comunale di Ferrara ha approvato il conferimento della cittadinanza onoraria.

La motivazione giustifica la decisione “per i valori culturali, etico-morali e sociali che lo contraddistinguono, per il suo profondo impegno in ambito culturale e religioso, per l’intensa e riconosciuta attività a livello nazionale e internazionale messa in campo a favore della conoscenza della cultura ebraica e delle discriminazioni subite durante la Shoà”.

Sono molto onorato, non è la prima volta che mi viene assegnata (Rav Caro, oltre a quella recentemente ottenuta a Forlì, aveva già da tempo la cittadinanza onoraria di Siracusa, di Lugo (RA) e di Bertinoro (FC) n.d.r.) ma questo riconoscimento mi viene dato nella città di cui sono Rabbino Capo da più di 30 anni ed è significativo per tutta la nostra Comunità la cui storia è indissolubilmente legata ad essa”.

rav Caro con l’amministrazione comunale e il presidente della comunità, Fortunato Arbib, per Hannukkà

Accanto alla funzione istituzionale profusa in ambito comunitario, rav Caro si è sempre dedicato alla diffusione della conoscenza della cultura ebraica nel senso più ampio e, è anche Presidente del “Centro di Cultura Ebraica Ovadiah Yarè” di Bertinoro la cui sede è ospitata nella locale Biblioteca Comunale. Già dal 1988, in occasione di un convegno dedicato all’illustre concittadino, la città ha sempre valorizzato la presenza ebraica della zona sostenendo iniziative e mantenendo viva la sua memoria.

Ovadyah Yare commento Mishnà
La prima edizione del commento alla Mishnà di Ovadyah Yarè da Bertinoro (Venice, 1548)

Il Centro è stato molto attivo con mostre, convegni e incontri (scuole, case di riposo …) realizzati anche dentro una sukkah costruita su un terreno messo a disposizione da un ente ecclesiastico ma a causa del terremoto prima, e di questi difficili anni di pandemia poi, ha subito delle pause d’arresto alle quali si sta incominciando a por fine. Insieme alla realtà territoriale del Museo Interreligioso, l’amministrazione municipale, sotto l’impulso della recentemente eletta sindaca Gessica Allegni insieme all’assessora Sara Londrillo delegata alla Scuola e servizi educativi, alla Cultura e al Turismo, ha dato un segno concreto di volontà dando il via ad una nuova fase di ripresa. Nel recente incontro volto al rinnovo e al rilancio dell’associazione è stato sottolineato il sincero interesse da parte alcune località (ad es. Rimini e San Marino) ad ospitare iniziative che conducano ad una più approfondita conoscenza del mondo ebraico presente e passato.

La Sala dell’Agorà del Museo Interreligioso di Bertinoro

 

La cerimonia del conferimento è prevista per fine aprile.

Hazak, rav Caro!

Leggi anche l’intervista a Rav Car

2 risposte

  1. Ho avuto l’onore di partecipare per oltre 25 anni alle lezioni settimanali di
    RAv
    Caro a
    Ferrara , grazie grazie grande
    RAv.

  2. Io personalmente con tutta la mia famiglia, in particolare modo i miei figli, siamo riconoscenti a Rav Caro per la sua instancabile ed altissima capacità di insegnamento dell’ebraismo, non solo come norma ma come valore morale e regola di vita. Rav Caro ha formato uomini e donne che si muovono nel mondo con una coscienza ebraica indelebile ed illuminata. Grazie

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