"Rispondi agli insulti con il silenzio. Quando qualcuno ti ferisce, non ripagare con uguale moneta. Allora sarai degno di stima autentica, una stima che è stima interiore, una stima che viene dal cielo. La pace risana. La pace più elevata è la pace fra gli opposti. Se incontrerai qualcuno che ti fa sentire a disagio, invece di dirigerti verso l’uscita più vicina, troverai dei modi per andare d’accordo con quella persona”.

Alla luce della guerra in atto, queste parole del Rebbe Nachman di Breslav sono un profetico invito alla riflessione e alla pace Tweet

L’esercito di Putin ha iniziato il bombardamento della città Uman in Ucraina, dove si trova la tomba del rebbe Nachman di Breslav.

Rebbe Nachman Il rebbe Nachman di Breslav (1772-1810) pronipote del Ba’al Shem Tov, fondatore della tradizione chassidica di Breslav, è stato uno dei più grandi maestri chassidici di tutti i tempi. Malato di tubercolosi, finì prematuramente i suoi giorni a Uman, dove era andato per instaurare un dialogo con i cosiddetti “ebrei illuministi” perché pensava che fosse più importante occuparsi degli ebrei lontani dall’ortodossia piuttosto che di quelli osservanti. Per sua volontà è stato seppellito a Uman, nel cimitero ebraico dove oggi c’è una sinagoga.
Rebbe Nachman pilgrimage
Il pellegrinaggio di chasidim da tutto il mondo sulla tomba del Rebbe Nachman
Prima di morire, promise di intercedere per chiunque si fosse recato a pregare sulla sua tomba il giorno di Rosh Hashanà. E così dal 1811, ogni Rosh Hashanà, c’è stato un pellegrinaggio nel luogo dove il rebbe Nachman è sepolto; lo scorso settembre, ben trentamila hasidim da tutto il mondo si sono ritrovati per rendere omaggio al rebbe, nonostante le restrizioni dovute al Covid.    

Bombe e leggi marziali

In questo momento Uman è oggetto di lanci di bombe da parte dell’esercito russo e in città è entrata in vigore la legge marziale. La città è un bersaglio strategico, perché qui si trova l’aeroporto militare, non lontano dalla tomba del Rebbe. Si comprende quindi ancora meglio l’allarme della comunità ebraica locale. In una intervista esclusiva a JewishPress.com il presidente di Hatzalah Ukraine (Unione di organizzazioni umanitarie, non governative ucraine, canadesi, inglesi, francesi e israeliane) Shlomo Rosilio si è detto molto preoccupato e non solo per i rischi reali all’integrità di un luogo così importante per l’ebraismo. Ci sono ebrei intrappolati a Uman che non riescono a uscire dalla città. Alcuni autobus che erano stati affittati per portarli fuori non sono più utilizzabili, perché gli autisti hanno difficoltà ad affrontare un viaggio di più di dodici ore in ciascuna direzione che li terrebbe lontani dalle loro famiglie per troppo tempo. L’ambasciata israeliana è attiva, ma ora che la situazione è precipitata diventa davvero difficile garantire una via di fuga.

Non siamo venuti in questo mondo per conflitto e contesa, né per odio, invidia, derisione o spargimento di sangue; siamo venuti in questo mondo solo per conoscerTi, che Tu sia benedetto per tutta l’eternità“. (Da una preghiera per la pace, attribuita al rebbe Nachman)

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