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Una nuova azione per la Deputazione di Assistenza della CER

Loredana Spagnoletto è la nuova presidente della Deputazione di assistenza di Roma. A Riflessi parla del suo mandato

Loredana, incominciamo dai fondamentali: raccontaci cos’è la Deputazione e come funziona.

Loredana Spagnoletto è la neoeletta Presidente della Deputazione di Assistenza della CER

La Deputazione è un ente ebraico civilmente riconosciuto ai sensi delle intese tra lo Stato Italiano e l’Unione delle Comunità Ebraiche, il cui scopo esclusivo da statuto è la solidarietà sociale nei confronti di persone svantaggiate;  il suo Consiglio viene nominato da quello della Comunità Ebraica che ne nomina anche il presidente.

Come si finanzia?

Le principali fonti di entrata dell’Ente sono le rendite derivante dagli immobili che nel corso degli anni le sono stati lasciati in eredità e le offerte da singoli privati che, però, hanno un carattere aleatorio e di cui si sta riscontrando una forte diminuzione negli ultimi anni.

Più esattamente, che attività svolge la Deputazione?

Contrariamente a quello che pensano molte persone, le attività della Deputazione non si limitano alla semplice erogazione di contributi economici a favore delle persone indigenti della Comunità, ma comprendono anche tutti gli ambiti socio assistenziali che possano riguardare gli utenti, come ad esempio il disagio psicologico, la tossicodipendenza, il sostegno agli anziani, ecc.Da oltre dieci anni la Deputazione gestisce anche un importante fondo della Claims Conference, con il quale fornisce numerosi servizi alle vittime della persecuzione nazista, tra cui: assistenza domiciliare, fisioterapia a domicilio, rimborso parziale delle somme spese per gli assistenti personali, trasporto taxi per le  visite mediche, ecc.

la Deputazione svolge in varie forme assistenza e sostegno a singoli e famiglie della CER

Come giudichi il percorso di questi ultimi anni?

Attualmente il Servizio Sociale della Deputazione ha in carico circa 300 nuclei familiari per i quali è necessario attuare (per più della metà di loro), una serie di interventi professionali spesso in rete con i Servizi pubblici. L’ultima gestione ci ha visto tutti, il Presidente uscente Piero Bonfiglioli per primo, impegnati in un’opera di rinnovamento del concetto assistenza dell’ente. Grazie ad un team di giovani ed entusiasti assistenti sociali, che ha validamente supportato il Consiglio, abbiamo avviato un percorso verso la progressiva riduzione dell’“assistenzialismo”, in particolare verso i soggetti  economicamente svantaggiati, per andare verso un’assistenza basata (ove possibile) sull’idea che l’utente debba per primo aiutare se stesso, ad esempio rivolgendosi alle strutture del territorio per ottenere quanto di suo diritto, o provando a riqualificarsi lavorativamente e così via. Per far questo il nostro team si è attivato guidando le persone su questa strada, anche accompagnandole, quando necessario, presso le strutture competenti.

La Claims conference si preoccupa di risarcire le vittime ebraiche dei crimini nazisti

Come definiresti i punti di forza e i limiti delle azioni poste in essere?

Quando si parla di Deputazione, le persone si mettono a disposizione con il cuore e con la testa. Facciamo parte di una Comunità di persone sempre pronte ad aiutare quando serve, inoltre cerchiamo di non lasciare indietro nessuno: questi a mio parere sono grandi punti di forza. Perciò già so che questo nuovo consiglio appena nominato farà tanto per la nostra Comunità. I limiti sono che non abbiamo (ancora) abbastanza fondi per fare tutto quello che vorremmo come, ad esempio, poter offrire servizi più costosi come l’assistenza psicologica, o riuscire a far fronte all’emergenza abitativa, oppure creare un “ufficio lavoro” che, per vari motivi, non siamo mai riusciti a rendere pienamente funzionante.

Con quali prospettive e idee vedi la nuova gestione di cui sarai la responsabile?

Le cose da fare e le idee sono sempre tante, dalla riqualificazione professionale, alla banca del tempo passando per vari tipi di “telefono amico”. Dallo scorso settembre la Deputazione è finalmente entrata a far parte del Terzo Settore, questo renderà deducibili le offerte anche di privati e le permetterà di partecipare a bandi di assegnazione di fondi a cui, con le nuove normative, non poteva più accedere. In particolare potrà istituire un registro dei volontari in questo modo l’ente saprà ancora meglio su chi e come “poter contare” ma soprattutto dobbiamo mettere in campo nuove strategie di fund raising, che possano aiutarci ad avere delle entrate più costanti.

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