Whoopi Goldberg

Molti di voi conosceranno la “legge di Godwin”, ovvero la legge delle analogie naziste.

Godwin Mike legge
Mike Godwin

Nel 1990, quando Mark Zuckeberg andava alle elementari e le discussioni avvenivano su Usanet, l’avvocato Mike Godwin, formulò una legge per cui più si protrae una discussione online, più c’è la probabilità che coinvolga il nazismo o Hitler.

L’intento di Godwin non era di trovare una legge matematica, quanto quello di aumentare la consapevolezza di certe affermazioni, in modo che l’attenzione fosse spostata non tanto sul contenuto della discussione, quanto su cosa veramente è stato l’Olocausto e la sua unicità. In questi giorni un’altra Godwin, Kimberly, prima persona e prima donna di colore a essere presidente di un grande network televisivo come la ABC News, ha sospeso per due settimane il programma dell’attrice Whoopi Goldberg per una sua dichiarazione piuttosto discutibile.

La Goldberg, infatti, parlando dell’Olocausto ha sostenuto che non fosse una questione di razza, ma della “disumanità dell’uomo contro l’uomo”, perché coinvolgeva due gruppi di bianchi. In pratica la Goldberg ha fatto sue le convinzioni del movimento WOKE termine utilizzato anche dal movimento Black Lives Matter, per indicare la consapevolezza e l’impegno contro tutte le discriminazioni, razziali e sessuali. L’uso di questo concetto, in assoluto non negativo, è stato però strumentalizzato come espressione del conflitto tra la supremazia bianca contro le persone di colore.

Tweet Whoopi Goldberg
Il tweet con cui Whoopi si è scusata per le sue affermazioni.

Inutile dire che sulle affermazioni della Goldberg si sono scatenate polemiche, tanto da spingere Kimberly Godwin a sospendere il programma. L’attrice si è scusata, ribadendo in un tweet il suo appoggio incondizionato agli ebrei e il network spera che le due settimane di sospensione permettano alla Goldberg una riflessione più ampia e approfondita sul tema.

A margine possiamo dire che ci sarebbe piaciuta una altrettanto forte levata di scudi verso quanto è accaduto a Ferrara in occasione del Giorno della Memoria, con relative scuse da parte di Ovadia e Sgarbi. Ma non è successo, forse perché essere “woke” premia di più, a sinistra come a destra.

 

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