Un Tiqqun per tornare a dialogare

Maurizio Di Veroli, frontman del Progetto DAVKA, ci parla dello spettacolo “Tiqqun”, a Torino il prossimo 14 settembre

Maurizio, per la Giornata Europea della Cultura Ebraica il Progetto DAVKA torna con TIQQUN, un’opera musicale intensa e spirituale, che sarà presentata il 14 settembre alle 19 a Torino (in piazzetta Primo Levi). Da dove nasce questo lavoro?

Maurizio Di Veroli, ideatore del progetto DAFKA

TIQQUN è un viaggio, prima ancora che uno spettacolo. Nasce dall’urgenza di dare suono e corpo a una parola fondamentale nella tradizione ebraica — “tiqqun”, che significa riparazione, trasformazione, ricostruzione. In questo caso, abbiamo scelto di partire dal Libro della Genesi, il primo, l’origine, per poi seguire un percorso musicale e testuale che attraversa tutto l’asse del testo biblico, dalla creazione alla rivelazione, dall’esilio alla speranza. È una meditazione in musica sull’identità, sul tempo, sulla memoria.

Lo spettacolo è già stato presentato a Roma in due contesti molto diversi: all’Istituto Italiano di Studi Germanici e poi al festival “I Concerti del Tempietto”. Com’è stata l’accoglienza?

Molto intensa. All’Istituto di Studi Germanici abbiamo potuto confrontarci con un pubblico attento, anche dal punto di vista accademico. È stato un dialogo stimolante tra suono e pensiero. Al Tempietto, invece, in un contesto più musicale e aperto, abbiamo colto l’emozione diretta del pubblico. In entrambi i casi, si è percepita una sete di spiritualità e una volontà di comprendere l’ebraismo attraverso i suoi linguaggi profondi, non solo religiosi ma anche poetici e sonori.

Maurizio Di Veroli con il contrabbassista Daniele Ercoli

Il tema della Giornata Europea della Cultura Ebraica quest’anno è: “Il Popolo del Libro”. Quanto ha influenzato la creazione di TIQQUN?

È centrale. L’ebraismo è una cultura del testo, della parola scritta e detta. Noi siamo, letteralmente, un popolo che vive nella tensione tra il Libro e la Vita. TIQQUN è costruito proprio su questa tensione: il testo biblico come sorgente di senso, ma anche come sfida esistenziale nella pratica quotidiana delle mitzvot. Abbiamo cercato di restituirne la potenza originaria — non con una lettura accademica, ma attraverso la voce, il canto, il ritmo, i silenzi. È il nostro modo di onorare quel legame millenario con la parola sacra.

Viviamo però un momento molto complesso. Con la guerra a Gaza, presentare eventi legati alla cultura ebraica oggi sembra diventato più difficile. 

È una realtà che stiamo vivendo sulla nostra pelle. Purtroppo, a causa del contesto geopolitico attuale, molti organizzatori hanno timore. Non tanto per il contenuto in sé degli eventi — che sono culturali, spirituali, aperti a tutti e inclusivi verso tutti — ma per la possibilità che nel pubblico possano esserci persone squilibrate, ostili, o peggio. Questo clima di paura rischia di soffocare proprio ciò che potrebbe costruire ponti: l’arte, la cultura, il dialogo.

Cosa speri che arrivi al pubblico, soprattutto in una città come Torino, con la sua storia ebraica così profonda?

la sinagoga di Torino, in piazzetta Levi

Spero che il pubblico venga con il cuore aperto, disposto ad ascoltare, a lasciarsi attraversare da parole e suoni antichi ma ancora tremendamente attuali. TIQQUN è un invito alla ricostruzione — personale, collettiva, spirituale. È un messaggio di pace, di ritorno all’essenziale. E se anche solo una persona esce dalla sala con una scintilla di consapevolezza in più sull’ebraismo e sul nostro popolo, allora il nostro compito è compiuto.

Da sempre il tuo essere artista ti porta a dialogare e a produrre cultura. Che pensieri ti sollecitano i tempi attuali?

Più che pensieri ho la speranza che si possa tornare presto a vivere in un mondo dove le culture possano incontrarsi senza paura, dove l’identità non sia mai un’arma ma una possibilità di conoscenza. E che arrivi — davvero — il tempo della pace e della cooperazione tra i popoli. Questo è il vero Tiqqun.

Dove possiamo seguirvi e restare aggiornati sui vostri prossimi appuntamenti?
Siamo attivi sui nostri canali social dove pubblichiamo aggiornamenti su concerti, eventi e progetti futuri:
• Facebook: Progetto DAVKA
• Instagram: @progetto_davka
• YouTube: Progetto DAVKA Official

Maurizio Di Veroli sarà a Torino il 14 settembre per TIQQUN, un viaggio musicale nel cuore del libro.

Per maggiori informazioni sulla Giornata della cultura ebraica 2025

 

4 risposte

  1. Ottimo. Peno di speranza da incoraggiare sempre di più per la Pace e l’Armonia dell’intera umanità, ma senza dimenticare la necessità della vera Giustizia.
    BB

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