Pesach

Ebraismo italiano

Perché un giorno in più di festa?

Perché un giorno in più di festa? I Shalosh regalim “regalano” agli ebrei della diaspora un giorno in più per fare festa. A Pesach, in particolare, che insegnamento ne dobbiamo trarre? Nella diaspora, crediamo che l’ottavo giorno sia l’ultimo giorno di Pesach. Lo è, ma non lo è. Succede solo che questa settimana l’ottavo giorno sia anche Shabbat, quindi anche gli

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Ebraismo italiano

Pesach: uscire dall’Egitto, oggi

Pesach: uscire dall’Egitto, oggi I nostri Maestri hanno notato che nei passi della Torà – nel libro di Vaikrà (cap.23) e nel libro di Devarim (cap.16) – in cui sono ricordati i Shalosh Regalim, le tre feste di pellegrinaggio di  Pesach, Shavuot e Sukkot, troviamo per tre volte il richiamo alla simchà, cioè alla gioia, a proposito della festa di

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piatto del Seder
In primo piano

Pesach. Libertà e rispetto dei diritti

Cos’è questa festa (e questa libertà) per noi, oggi? Pesach ci chiama a riflettere su quale sia, oggi come sempre, l’idea di libertà che ha portato noi ebrei fuori dall’Egitto Non  passa giorno, senza che l’ebreo, o in una mitzwah che compie o in una preghiera che recita, non ricordi la Yetziàt Mitzraim, l’uscita dall’Egitto. Come non c’è solennità del

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Profanazione della tomba di Yosef
antisemitismo

Profanata la tomba di Yosef

La violenza non si ferma Dopo quattro sanguinosi attacchi terroristici contro civili israeliani in pochi giorni, la furia antiebraica palestinese si è accanita contro un luogo sacro, la tomba del patriarca Yosef. In risposta a una operazione condotta dalla polizia israeliana, insieme allo Shin Bet e alla polizia di frontiera, un centinaio di palestinesi sono entrati la notte di sabato

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Haggada di Darmstardt
In primo piano

Didattiche di Pesach, tra cultura della memoria e contemporaneità

Pesach, tra memoria e contemporaneità Pesach ci aiuta comprendere come la cura della memoria abbia bisogno sempre di nuova energia Ho sempre avuto difficoltà a parlare di passato senza riferirmi al presente, limitandomi a musealizzare gli avvenimenti in una struttura di ricordi per lo più tragici evocati e (ri)vissuti all’interno di contenitori creati o modificati allo scopo. Per questo credo

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