Ad appena un mese dalla sua nascita, Meta – la nuova holding di Mark Zuckerberg – assegna un colpo all’odio in rete, cancellando pagine e account collegati ad Hamas

Mark Zuckerberg

A Novembre, infatti, sono state rimosse 141 pagine Facebook e 21 account Instagram collegate ad Hamas a Gaza. Gli account erano principalmente indirizzati a utenti che vivono sotto l’Autorità palestinese, ma anche a un pubblico in Egitto e in Israele.

Nathaniel Gleicher, capo della politica sulla sicurezza, sulla pagina web di Meta ha dichiarato che le pagine sono state scoperte nell’ambito di un’indagine interna su presunti comportamenti non autentici coordinati (“coordinated inauthentic behavior” o CIB) nella regione. Anche altre pagine sono state rimosse per operazioni CIB da Cina, Polonia e Bielorussia. Inoltre una rete in Italia e Francia è stata rimossa per “brigading”.

Il termine “brigading” ha avuto origine su Reddit per un attacco coordinato da parte di un gruppo di utenti a un intervento di un utente antagonista in un forum. In pratica si tratta di sforzi coordinati per manipolare il dibattito pubblico con un fine strategico e per ottenere l’obiettivo dell’operazione sono assolutamente necessari account falsi.

Odio e fake news Secondo il Report CIB di Meta pubblicato a Novembre, le 162 pagine e account postavano notizie, fumetti e meme principalmente in arabo sugli eventi della regione, inclusi il rinvio delle elezioni palestinesi, la critica alla politica di difesa di Israele, il supporto a Fath e Mahmoud Abbas e soprattutto commenti positivi su Hamas.

Almeno una delle pagine Facebook aveva centinaia di migliaia di followers. Inoltre le pagine e gli account hanno speso 21.000 dollari per annunci a pagamento su Facebook e Instagram pagati principalmente in dollari americani.

il nuovo logo di Meta, che raggruppa Facebook, Twitter e Instagram

Per Zuckeberg Meta è l’universo di domani. Ci auguriamo che in questo universo, da oggi, non ci sia più posto per l’odio e la violenza verbale.

Foto Jeso Carneiro

(Fonte: TheMediaLine Trusted Mideast News)

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Una risposta

  1. Il discorso di odio è sempre disponibile distinto. In epoca moderna è nato nell’800 nell’ambito della lotta di classe e poi a destra con i Movimenti reazionari, autoritari e totalitari. Oggi, almeno per quanto riguarda Israele il discorso di odio si può far risalire al 1967, Guerra dei Sei giorni. Direi che prevalentemente oggi si può parlare di discorso di odio da parte della sinistra sopratutto terzomondista ma non solo e dell’Islam politico. Più controllabile quello della destra estrema e l’antigiudaismo cristiano di tipo tradizionalista.
    Vediamo anche il voto contro il riconoscimento della presenza giudaica ( e quindi cristiana ) sul Monte del Tempio.

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