Chi sono gli ebrei? Che posto hanno nella storia e nella vita della società contemporanea?

A queste domande, Amos Luzzatto, scomparso un anno fa, ha risposto con il saggio “Il posto degli ebrei”, che Garzanti ha recentemente ripubblicato.

Amos LuzzattoUna scelta felice per un saggio imperdibile (scritto nel 2005 e ora saggiamente riedito) che ci conduce per mano nella comprensione non solo della multisfaccettata identità del popolo ebraico, della diaspora e delle sue conseguenze, ma anche dei fenomeni di antisemitismo che da tutto ciò derivano.

Il che rende “Il posto degli ebrei” attualissimo, visto il tentativo di far risorgere i peggiori fantasmi della storia da parte di una destra che si dice moderna, ma che in realtà stenta a fare i conti con un passato scomodo e ad allontanare le frange più estreme e pericolose.

Diciamo subito che Luzzatto (1928-2020) ha utilizzato sapientemente le sue competenze di medico e politico di alto livello. Ne viene fuori una trattazione agile, chiara e determinata, senza fronzoli e ammiccamenti, che apre squarci nella conoscenza della storia, così come è codificata sui libri di storia, e nella coscienza di molti.

Alla base di tutto c’è un problema di metodo, che sfugge ai più e che porta troppo spesso a generalizzazioni dalle tragiche conseguenze. Per esempio, come definire chi è ebreo, visto che non tutti gli ebrei hanno le stesse caratteristiche fisiche, come ad esempio il famigerato naso grosso, non tutti provengono direttamente dal Medio Oriente, non tutti sono rispettosi delle regole religiose in ugual misura.

Luzzatto svela, tra l’altro, che molte delle credenze su cui si basa l’antisemitismo, provengono proprio dall’impossibilità di approcciarsi a questo tema in modo più aperto e flessibile. E da lì nasce l’antisemitismo, da una definizione (non solo in termini etimologici) che mette un confine tra un noi percepito come nucleo separato da chiunque abbia caratteristiche diverse. Da lì ad attribuire complotti e azioni malevole agli “altri” il passo è breve, come mostrano i famigerati Protocolli dei Savi di Sion, ovvero la base dell’antisemitismo europeo.

Luzzatto porta a ridiscutere la validità del mantra delle radici ebraico-cristiane da cui sarebbe nata l’Unione Europea, tema anch’esso di grande interesse, proprio alla luce della nostra storia, dalla fine della Seconda Guerra Mondiale alle nuove derive, come le leggi antiebraiche e le campagne antisemite di molti Paesi dell’est.

Insomma, un saggio che isola gli stereotipi ai quali siamo purtroppo abituati, li individua e li identifica in una prospettiva utile per leggere la storia e la cronaca attraverso un occhio più vigile e disincantato.

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2 risposte

  1. Non ho letto il libro di Amos Luzzatto…
    Sono certamente temi complessi.
    Mi auguro che il compianto Luzzatto z.l. non porti avanti l’idea che si possa individuare la causa dell’antisemitismo – fenomeno storico da approcciare con metodo storico – nel solo iper nazionalismo europeo …molto forte durante l’Ottocento e primi Trenta anni del Novecento … e oggi molto molto meno.
    Il nazionalismo più pericoloso è oggi quello cinese, sostenitore dell’Iran.
    E mi auguro ad esempio che Luzzatto o altri non pensino ancora che automaticamente la Sinistra italiana, il PD tuttora derivato largamente dal PCI e dai suoi miti, sia davvero comprensivo della specificità della storia & della cultura religiosa ebraica …
    In effetti gli ex PCI ed ex DC del PD condannano le persecuzioni antiebraiche del passato non solo poiché sono ormai per fortuna in Italia improponibili ai più, ma anche per poi generalizzare una storicamente impropria equazione Destra eguale leggi del 1938 e Destra eguale fascismo …
    E spesso quelli di Sinistra non comprendono le ragioni di Israele. Si vedano, tanto per fare un esempio, i commenti del vice segretario del PD Provenzano molto ostili alla reazione di difesa israeliana ai lanci di Hamas…
    La cultura religiosa ebraica credo si possa dire, ovviamente semplificando molto, che ha tra i suoi fondamenti un rapporto diretto con il Signore e una capacità di responsabilità individuale & sociale ben diversa dalla Salvezza intermediata dalla Chiesa, come ancor più diversa dai miti di Salvezza comunisti…!

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