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Cittadini e stranieri, confronto continuo

A Milano nuova tappa del progetto UCEI sul principio di uguaglianza. Ecco com’è andata

Lunedì scorso si è svolta la quarta tappa del progetto UCEI “Art. 3: diversi tra uguali”.

il memoriale delal Shoah ha ospitato la nuova tappa del progetto UCEI sull’art. 3 della Costituizone, dedicato alla cittadinanza

Ospitato dal Memoriale della Shoah – che ha portato i suoi saluti con il presidente Roberto Jarach -, moderati da Ferruccio De Bortoli, Diletta Tega, docente a Bologna, e Giorgio Sacerdoti, presidente emerito dall’associazione giuristi ebrei (AGE), si sono confrontati sul diritto alla cittadinanza, alla luce del principio di uguaglianza, contenuto nell’art. 3 della Costituzione.

Qual è stato il contributo ebraico al concetto di cittadinanza?

È partito da qui il saluto di Ariel Dello Strologo, consigliere UCEI e presidente dell’AGE. Gli esempi di figure del mondo ebraico che hanno riflettuto e contribuito a delineare il concetto di cittadinanza, che indica da sempre il rapporto tra individuo e una comunità, non mancano: dalla contesa talmudica tra Akiva e Ben Azaryà, a Baruch Spinoza; da Lodovico Mortara a Mario Falco, giuristi italiani a cavallo tra Otto e Novecento; a Umberto Terracini, presidente dell’Assemblea costituente.

Ariel Dello Strologo

Uno dei punti critici che ruotano attorno al concetto di cittadinanza, così come sviluppato dal pensiero ebraico, riguarda la capacità di tutelare la propria identità ebraica dentro società multietnica. La tensione continua tra particolare e generale è al centro anche del pensiero di Martin Buber, Emanuel Levinas e Stefan Rosenzweig, in cui è costante la riflessione sulla relazione tra l’io e l’altro, o il “tu”. Insomma, spiega Dello Astrologo, l’ebraismo da sempre sparge semi di pensiero e di civiltà.

Ferruccio De Bortoli, nell’introdurre i relatori, ha ammonito a non avere un atteggiamento di sufficienza verso i principi garantiti dalla Costituzione, perché troppo spesso dimentichiamo che la Costituzione non è scontata e che molti diritti non sono a pieno riconosciuti: in realtà limiti e ostacoli sono ancora oggi difficili da rimuovere; la costruzione della cittadinanza è dunque un cammino da percorrere fino in fondo.

Giorgio Sacerdoti ha intrattenuto i presenti con un sintetico ma efficace excursus storico sul concetto di cittadinanza, precisano che gli ebrei avvertono almeno dall’esilio egiziano la differenza tra cittadino e straniero.

Diletta Tega, invece, ha scelto un taglio costituzionale, avvisando che il concetto di cittadinanza non va

letto in modo frettoloso: dire che i cittadini sono tutti uguali, infatti, non chiarisce rispetto a chi, e su cosa. Va poi sottolineato anche come la Costituzione Italiana garantisca alcun diritti solo ai cittadini, ma altri a ogni individuo, compresi dunque gli stranieri; si tratta per lo più di diritti civili ed economici, come il diritto all’abitazione, alla mensa scolastica per figli, allo studio.

Altri temi che sono stati affrontati nella serata grazie anche agli interventi registrati al termine dell due relazioni, sono i limiti alla concessione della cittadinanza, il rischio di nuovi antisemitismi, la possibilità di cambiare le regole sulla cittadinanza.

Dopo la tappa milanese, il progetto UCEI sull’art. 3 dela Costituzione riprenderà a febbraio del 2024, facendo tappa a Ferrara

 

 

Tutto il progetto “art. 3: diversi tra uguali” è consultabile sul portale di Rai cultura:

Ascolta le varie tappe del progetto

Guarda l’incontro di Milano

 

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