Il rabbino e il dissidente: dialogo tra Gad Lerner e Riccardo di Segni

Alla Fondazione Besso la presentazione del volume a cura del Laboratorio Rabin

Un incontro molto affollato (esaurite le due sale messe a disposizione dalla Fondazione Besso) ha fatto da cornice all’incontro tra Gad Lerner e il rabbino capo di Roma, Riccardo Di Segni, organizzato dal Laboratorio Rabin lo scorso 10 febbraio e moderato da Lia Tagliacozzo.

L’occasione è stata la presentazione del libro “Ebrei in guerra. Dialogo tra un rabbino e un dissidente”, pubblicato da Feltrinelli.

Era la prima volta che gli autori si confrontavano in pubblico sugli argomenti affrontati, tutti di stretta attualità: la guerra di Gaza, le reazioni della società italiana, la democrazia israeliana, l’antisemitismo che riemerge, le reazioni degli ebrei italiani e le divisioni tra loro. In due ore serrate e a tratti emotivamente intense, chi ha partecipato è stato testimone di come, nonostante il dissenso spesso mostrato e dichiarato riguardo le opinioni dell’altro, sia possibile trovare comunque un legame che unisce chi afferma e chi dissente. In tempi di grandi fratture, che non risparmiano nemmeno la comunità ebraica, questo libro è comunque una testimonianza importante, nel metodo e nei contenuti. Chi lo leggerà potrà ritrovarsi nelle opinioni espresse dall’uno o dall’altro dei due autori, ma forse potrà anche riconciliarsi con il dissenso altrui, o anche solo comprendere il punto di vista di una minoranza, quella ebraica, che da sempre è osservatrice della società circostante, e guardiana, per così dire, delle sue libertà e dei diritti riconosciuti a ciascuno.

“Ebrei in guerra” è un titolo evocativo di un libro che dà conto delle divisioni che hanno attraversato l’ebraismo italiano in questi due anni. Forse, leggendolo, il lettore potrà convincersi che i conflitti, anche quando si accendono, possono sempre attenuarsi e servire a capire le ragioni dell’altro.

vedi l’incontro

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