Una difesa globale

A Roma un incontro tra autorità italiane e israeliane sui temi della sicurezza contro le azioni terroristiche, con la partecipazione del coordinatore nazionale per la sicurezza delle comunità ebraiche italiane, Gianni Zarfati

il comando generale della Guardia di finanza

Dopo due rinvii causati dall’emergenza epidemiologica dovuta al Covid 19, si è finalmente svolta un’importante iniziativa, fortemente voluta da Gianni Zarfati, Coordinatore nazionale per la sicurezza delle Comunità italiane: l’incontro in Israele tra una delegazione della Direzione Interforze composta da Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri e Guardia di Finanza e l’omologa Interforze israeliana.

Il Ministero della Diaspora e l’IMI – Academy for Advanced HLS Training (un centro di eccellenza rinomato a livello mondiale per l’addestramento delle forze speciali in campo militare, antiterrorismo e forze dell’ordine autorizzata dal Ministero della Difesa israeliano, dai servizi Segreti e dalla Polizia israeliana) avevano organizzato per gli ospiti italiani una settimana di incontri per approfondire i temi del contrasto alla minaccia terroristica.

La partenza del gruppo di sedici dirigenti era stata preceduta da due incontri voluti dall’Ambasciatore d’Israele in Italia Dror Eydar e dalla Presidente dell’UCEI Noemi Di Segni, che ha visto la presenza delle massime cariche istituzionali, quali il Capo della Polizia Lamberto Giannini, il Comandante generale dell’Arma dei carabinieri Teo Luzi e quello della Guardia di Finanza Giuseppe Zafarana.

Il primo incontro si era svolto presso il Comando Generale della Guardia di Finanza alla presenza di Shlomo Shpiro,  specializzato nei settori dell’intelligence, del terrorismo e della sicurezza, con particolare attenzione anche alla gestione e alla comunicazione delle crisi, all’antiterrorismo, alla resilienza sociale e alle questioni di sicurezza interna, Uriya Shavit professore ordinario di studi islamici all’Università di Tel Aviv e Raymond Forado.

Alla presenza di oltre 100 membri del corpo e collegati, via videoconferenza, con oltre trenta sedi dislocate in varie parti d’Italia, il primo ha trattato il tema del “Tracciamento dei flussi economici per contrastare il terrorismo” mentre Shavit ha parlato di radicalismo e terrorismo islamico.

Il secondo incontro si era invece svolto presso il Ministero dell’Interno dove il Professor Forado aveva tenuto una lezione sull’OSINT (Open Source INTelligence), (in italiano: “Intelligence su fonti aperte”), è quella sezione dei servizi segreti che si occupa della ricerca, raccolta ed analisi di dati e di notizie d’interesse pubblico tratte da fonti aperte.

Sull’incontro Gianni Zarfati, ideatore e promotore dell’iniziativa, ci ha dichiarato:” Da tempo volevo promuovere questa iniziativa per cercare di migliorare i rapporti fra le Comunità Ebraiche italiane e le Forze dell’Ordine. La loro collaborazione può dare migliori risultati se aumenta la fiducia reciproca e tale rapporto, come ha più volte ripetuto il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, è un modello da prendere ad esempio e di questo sono fiero.”

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