aiuto ai poveri

No, non basta solo la buona salute, a questa deve necessariamente seguire la tranquillità, la serenità ed il sacrosanto diritto di godere di una buona qualità di vita, sufficientemente dignitosa ed apprezzabile; una vita decorosa fatta di lavoro, di affetti famigliari, di vita sociale e di entrate economiche consone e sufficienti, cose di cui ne dovrebbero godere soprattutto le persone più fragili, i malati, i bambini e gli anziani. E’ dovere di ogni Yehudì, tramite quel meraviglioso strumento di Giustizia che è la Tzedakà o il volontariato, di provvedere ai disagi del suo prossimo, colmando quel divario sociale che nella vita può venirsi a creare per i più disparati motivi.

Per non lasciare indietro nessuno e perché nessuno sia costretto ad una inadeguata qualità di vita che lo costringa ad isolarsi, in quanto molto spesso vittima di proprie scelte sbagliate. E’ un compito sacro di ogni Keillà, fare in modo che, in forma indiretta, arrivi ad ogni famiglia ebraica o ad ogni singola persona in difficoltà, ovunque si trovi, quel minimo di solidarietà e di aiuto non solo materiale, che possa aiutare a risollevare e stimolare a rialzarsi, chi si sente battuto. Ed è anche compito di ogni singolo ebreo di accogliere, di aprire il proprio cuore e la propria casa, per non far pesare la solitudine e la disperazione che spesso invece si impadroniscono dei più deboli. Di questo e di tanto altro si occupa la Deputazione ebraica che, ora più che mai, avrebbe la concreta necessità di un costante e maggior sostegno da parte di tutti, soprattutto in momenti difficili come quelli che stiamo attraversando. Momenti difficili ancora in atto e di cui non conosciamo ancora la fine.

Momenti durante i quali il nostro Ente, seppur sotto pressione fin dall’inizio del lungo lockdown, non ha mai cessato di sostenere con enormi difficoltà, le pesanti richieste di aiuto di quanti a lei facevano appello, fronteggiandone l’aumento esponenziale, non solo di numero ma anche in termini di gravità e prima ancora della comparsa del flagello Covid-19. Una crescita consistente, ma purtroppo, anche inversamente proporzionale alle offerte e agli aiuti a questi solitamente destinati. Quando c’è il sorriso, spesso c’è anche la Salute.

 

Foto di Mimzy da Pixabay

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Condividi su pinterest

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Condividi:

Condividi su facebook
Condividi su google
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Condividi su whatsapp

L'ultimo numero di Riflessi

In primo piano

Iscriviti alla newsletter