Vito Mancuso e le fake scriptures
Marco Morselli commenta l’ultimo articolo del teologo Vito Mancuso
Nell’edizione di ieri de “La Stampa”, il teologo Vito Mancuso scrive un lungo articolo in cui teorizza che nella Torà esista un filone ebraico, volto alla tutela dei più deboli, e un filone “israelitico”, in cui la costruzione della nazione giustifica stermini, genocidi, razzismi; come oggi starebbe avvenendo a Gaza, aggiunge Mancuso. Marco Morselli, presidente dell’Amicizia ebraico-cristiana, commenta a caldo l’articolo, non il primo, in verità, con cui Mancuso mostra pregiudizi e scarsa conoscenza della torà (e dell’ebraico biblico)

Si può criticare Itamar Ben Gvir? Sì, e criticarlo non vuol certo dire essere antisemiti. Però una sospensione degli aiuti umanitari per giungere alla resa di Hamas non equivale a uno stermino totale, e ḥerem non è il termine originario che in tedesco diventa Endlösung.
Vito Mancuso parla di nazi-sionisti e di nazi-islamisti, ma questi ultimi li mette subito da parte. Non parla invece di nazi-cristiani. Adolf Hitler, che governò la Germania Nazista dal 30 gennaio 1933 fino al suo suicidio il 30 aprile 1945, e scatenò una guerra che causò la morte di 55 milioni di persone, venne battezzato alla nascita, nel 1889, e cresimato nel 1904, all’età di quindici anni. Non venne mai scomunicato. E battezzati erano anche quasi tutti i nazisti suoi seguaci, nella Chiesa cattolica o nella Chiesa luterana.
Mancuso si chiede a proposito dell’ebraismo: che razza di religione è? E risponde distinguendone una duplice essenza, una spirituale, che sfocia nel cristianesimo, e l’altra un’ideologia del potere e dell’oppressione nazionalista e razzista. E qui l’amore del noto teologo per la Bibbia appare in tutto il suo spessore: «Prendiamo il libro del Deuteronomio, la cui ideologia è tra le più settarie e le più violente della letteratura biblica e in genere del mondo antico». E prosegue: «Come esistono le fake news, così esistono le fake scriptures. Quelle pagine violente e cariche di odio delle Scritture ebraiche non hanno nulla a che fare con la vera essenza dell’ebraismo».

Siamo partiti dalle legittime critiche a un ministro, e siamo arrivati a teorizzare le due essenze dell’ebraismo, e a proporre un nuovo canone delle Scritture ebraiche e cristiane, che passerà alla storia con il nome di Canone mancusiano, nel quale tutte le fake scriptures saranno state finalmente cancellate.
Non è la prima volta che Mancuso si avventura in commenti sulla torà che appaiono frutto di poco conoscenza e una lettura pregiudiziale. In passato, era stato rav Gianfranco Di Segni a segnalare gli errori del noto teologo, come in questo articolo pubblicato su Riflessi
6 risposte
Per curiosità, è stata anche sporta qualche denuncia formale?
Ritengo che Vito Mancuso in questo si riveli un epigono di Marcione, sebbene da questa visione il cristianesimo si sia già dissociato da più di 18 secoli. E penso anche, come Martin Luther King, che quando si dice antisionismo in realtà si tratti quasi sempre di antisemitismo mascherato o, se si preferisce, antigiudaismo di stampo marcionita
Lascio il link a un mio post sull’argomento
https://cagliarimonamour.com/2025/07/14/religioni-potere-e-violenza-da-ben-gvir-a-hitler-passando-per-lislam-politico/
Vito Mancuso è soltanto uno delle migliaia di studiosi impalcati su sé stessi che negli ultimi duemila anni si sono dedicati a esaminare qualche aspetto dell’ebraismo, come se fosse un’opinione da confutare. Quando provi a capire perché lo fanno, ti accorgi che si stava sempre scatenando un altro capitolo dell’antisemitismo. Quindi niente di nuovo. Sarebbe una noia, se non sfociasse in tragedia.
Ma che razza di esegesi. Il personalismo è davvero pericoloso nell’analisi filologica, ma purtroppo non è una novità. Grazie per il chiarimento
I cristiani sono stati coloro che in questi 2025 anni di storia hanno perseguitato di più gli ebrei.
Hanno dimenticato che Jesù Cristo , la madonna, gli apostoli , i padri fondatori della Chiesa sono tutti ebrei e che non esisterebbero oggi senza il popolo ebraico ed il vecchio testamento che fa parte integrante della Bibbia. La maggior parte dei cristiani non hanno mai letto i Vangeli come pure il vecchio testamento, come pure, haimè la maggior parte degli ebrei non hanno letto la Torah e gli altri Scritti sacri che formano il Tanakh.