In vista del Giorno della Memoria, Radio Tre ha chiesto a Liliana Picciotto di costruire un percorso che parli dell’ebraismo italiano negli anni della guerra sotto un profilo diverso: quello dei “resistenti”
Liliana, come nasce il progetto in onda questa settimana su Radio tre?
Liliana Picciotto, storica
Radio 3 Suite ha accolto con molto interesse il lavoro che il CDEC sta realizzando su Resistenti Ebrei d’Italia, la raccolta di dati e nomi sulla partecipazione dei cittadini ebrei alla Resistenza. Quando gli abbiamo offerto di realizzare dei podcast sull’argomento, la regista ha lanciato l’idea di ridurre ciascun intervento a 8 minuti e di farne una mini-serie. Ogni sera, alle 21 e 40, dopo il consueto concerto, per sette sere, viene trasmessa una storia ebraica partigiana in preparazione della commemorazione del 27 gennaio. Stasera, 23 gennaio, siamo alla numero 4; le storie vengono lette, con molta profondità e partecipazione da Elia Schilton.
Come sono stati scelti i profili da ricordare?
Sono state scelte storie più significative possibili e interessanti per il grande pubblico. C’è per esempio quella di Eric Linder, grande agente letterario e interprete della cultura italiana del ‘900 che entrò come interprete in un comando tedesco, con l’intenzione di passare informazioni alla Resistenza. C’è Marco Herman, il ragazzino che da Leopoli, scappò dal ghetto e si nascose in mezzo alle gambe di soldati italiani nel treno che li riportava in Italia dopo l’attacco alla Russia; c’è Guido Weiller, intendente della brigata partigiana della Val d’Ossola comandata dall’architetto Filippo Beltrami; c’è Ada Della Torre, staffetta partigiana nel gruppo dei giovani intellettuali antifascisti torinesi, tra cui Primo Levi, e altre storie veramente notevoli.
Primo Levi
Cosa emerge, più in generale, da questi biografie?
Sono frutto di una ricerca molto avanzata. Abbiamo raccolto ormai centinaia di dati, ma non di ogni persona, siamo in grado di raccontare una storia, le notizie ritrovate sono frammentarie, a volte abbiamo reperito solo un nome e una data di nascita, a volte abbiamo trovato solo il nome su una lapide celebrativa, a volte per una persona che si chiama Ettore Finzi, sappiamo che fu partigiano, ma non sappiamo se fosse ebreo. Sono ormai 4 anni che mi dedico a questa indagine. Il risultato sarà pubblicato, interamente, su internet il 25 aprile di quest’anno nel sito: www.resistentiebrei.cdec.it L’idea di parlare della Shoah senza ricorrere alle “solite” immagini dei lager ci può suggerire qualcosa sul piano didattico? Quest’anno ricorrono gli 80 anni dalla Liberazione e ci troviamo a dover contrastare un aumento dell’antisemitismo. Sul piano storico che fase stiamo attraversando secondo te?
Rai3 Suite è un programma molto seguito e da un pubblico scelto. Presentare le azioni di ebrei ribelli e partecipanti al movimento che voleva ristabilire la democrazia in Italia abbattendo fascismo e nazismo mi sembra una grande conquista anche sul piano dell’immaginario collettivo che presenta gli ebrei o totalmente “vittime” o come è, purtroppo, invalso dal 7 ottobre 2023, semplicemente “carnefici”. Con salti logici talmente contorti che è difficile perfino affrontarli in una conversazione.
La trasmissione è in onda ogni sera, fino al 27 gennaio, su Radio Tre suite
Consigliere della Corte costituzionale, scrittore. Consigliere Ucei dal 2021 al 2025. Componente della delegazione italiana presso IHRA. Presidente dell'associazione "Laboratorio Rabin"
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Una risposta
Bellissima iniziativa. Grazie a Liliana Picciotto!