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L’ebraismo italiano in mezzo a un guado pericoloso

L’ebraismo italiano in mezzo a un guado pericoloso Avevamo lasciato i nostri lettori con l’ipotesi che, dopo il voto per l’Ucei del 14 dicembre, la vera partita  per decidere le sorti dell’ebraismo italiano si sarebbe giocata nel “secondo tempo”, ossia nella prima riunione del consiglio Ucei, svolta lo scorso 11 gennaio. Così non è stato. I 49 consiglieri in rappresentanza

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Ebraismo italiano

Riflessi: numero di gennaio 2026

Riflessi: numero di gennaio 2026 In questo numero ci occupiamo di: Elezioni Ucei, giovani ebrei italiani, inchiesta sul finanziamento ad Hamas, le dichiarazioni del presidente del Senato, gli effetti del 7 ottobre, i ddl sull’antisemitismo all’esame del Parlamento, Yehuda Amichai, Valeria Fedeli sommario: Editoriale L’ebraismo italiano in mezzo a un guado pericoloso. Di Massimiliano Boni La nuova Ucei  Risultati A

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Riflessi gennaio 2026

Inchiesta sui finanziamenti ad Hamas

Inchiesta sui finanziamenti ad Hamas Alberto Pagani analizza alcuni aspetti della recente inchiesta avviata dalla Procura di Genova insieme alla Procura nazionale antimafia che ha portato all’arresto di presunti finanziatori di Hamas L’inchiesta della Procura di Genova in collaborazione con la Procura nazionale antimafia sembra rivelare una rete che dall’Italia alimentava l’organizzazione di Hamas. Cosa sappiamo al momento delle indagini?

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Riflessi gennaio 2026

Impegno e partecipazione: la mia ricetta per i giovani ebrei italiani

Impegno e partecipazione: la mia ricetta per i giovani ebrei italiani Maia Piperno a 22 anni è la nuova presidente dell’Ugei. A lei Riflessi ha chiesto come vede il futuro delle generazioni più giovani Maia, da poche settimane sei stata eletta presidente dell’Unione dei giovani ebrei italiani (UGEI), mandato che manterrai nel prossimo biennio. Innanzitutto, per i nostri lettori puoi

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Editoriali

L’editoriale di novembre

L’editoriale Alcune volte capita che la storia, o perché voglia beffarsi di noi, o, al contrario, voglia quasi indicarci una direzione, lasci sovrapporre date e ricorrenze, apparentemente opposte o comunque estranee, che però sanno mostrare, ad un esame più attento, punti di contatto. Esattamente trent’anni fa, il 4 novembre 1995, il primo ministro d’Israele, Itzhak Rabin, un passato da generale

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Ebraismo italiano

Un Festival verde finalmente di gioia

Un Festival verde finalmente di gioia Letizia Fargion per il quinto anno organizza a Gerusalemme un Festival green, quest’anno in concomitanza con la liberazione degli ultimi ostaggi superstiti al 7 ottobre Letizia, per il quinto anno, da un idea di  Nomi Tzur, hai realizzato il festival “Verde Dentro e Fuori”, svolto a Gerusalemme (dall’8 al 10 ottobre). Quest’anno il festival

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antisemitismo

Noi accademici israeliani contro la guerra e contro il boicottaggio

Noi accademici israeliani contro la guerra e contro il boicottaggio Claudia Rosenzweig descrive la situazione che il mondo accademico israeliano vive, stretta tra l’opposizione al governo e il boicottaggio degli atenei europei Professoressa Rosenzweig, da circa 20 giorni Israele vive una tregua incerta e fragile dopo due anni di guerra a Gaza. Come vive secondo lei il paese questo momento?

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In primo piano

Israele e l’Europa nel “Grande gioco” del mondo

Israele e l’Europa nel “Grande gioco” del mondo Gianni Vernetti, in occasione del suo ultimo libro, descrive su riflessi le tensioni geopolitiche che attraversano l’epoca attuale, in cui Israele è solo uno dei punti di maggiore frizione Dottor Vernetti, nel suo ultimo libro, “Il nuovo grande gioco” (Solferino editore), lei descrive il suo lungo viaggio, dalla punta estrema del Giappone

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Ebraismo italiano

Trent’anni senza Rabin

Trent’anni senza Rabin Manuela Dviri racconta a Riflessi i suoi ricordi di quella notte, e come essa abbia cambiato Israele Manuela, trent’anni fa veniva assassinato a Tel Aviv Yitzhak Rabin, il primo ministro premio Nobel per la pace con Yasser Arafat, il firmatario degli accordi di Oslo, ucciso per mano di un estremista israeliano, Ygal Amir. Quali sono i tuoi

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Ebraismo italiano

La tregua: una pausa, o una fine

La tregua: una pausa, o una fine Daniela Fubini traccia per Riflessi impressioni e aspettative dopo la tregua firmata in Egitto Dall’inizio della guerra, oltre allo shock devastante, oltre al dolore personale e collettivo per le vite perdute il 7 ottobre e dopo, e oltre alla paura che ci ha attanagliati per mesi, fino a che i combattimenti non hanno

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