MACELLAZIONE KASHER IN PERICOLO?
UE: possibile l’obbligo di stordimento, anche per la macellazione kasher
La sentenza della Corte di Giustizia dell’Unione europea
Una recente sentenza della Corte di Giustizia europea ha stabilito che, nel rispetto delle scelte religiose, uno Stato può prevedere lo stordimento obbligatorio degli animali nella macellazione. E così dopo Finlandia, Danimarca, Svizzera ed alcuni Land austriaci, anche nelle Fiandre (Belgio) sarà illegale effettuare la macellazione kasher degli animali secondo le regole della kasheruth. Immediatamente la LAV (Lega Anti Vivisezione) ha lanciato un appello al Governo italiano affinché renda, anche in Italia, obbligatorio lo stordimento preventivo per gli animali macellati secondo le procedure dei riti religiosi ebraico ed islamico.
Possibili effetti della sentenza in Europa

Il principio della tutela degli animali (poiché il non stordimento degli animali causerebbe loro ulteriori sofferenze evitabili) può quindi prevalere e superare i precetti religiosi anche se la Corte riconosce a ciascuno Stato membro un ampio margine discrezionale nel contemperare il benessere degli animali durante la macellazione ed il rispetto della libertà di manifestare la propria religione.
La situazione in Italia

Una volta approvata, la legge di approvazione delle intese, si crea una fonte atipica e rinforzata, in quanto non può essere abrogata se non in esecuzione di nuove intese con la confessione interessata, e dunque lo Stato non può modificarla unilateralmente, c’è bisogno del consenso bilaterale dello Stato e della confessione religiosa.
Quindi, poiché la deroga al Regolamento del Consiglio europeo relativo alla protezione degli animali durante l’abbattimento, che autorizza la macellazione senza il preventivo stordimento è stata inserita nelle Intese, la normativa potrà essere cambiata sono con una nuova intesa e quindi con il consenso dell’UCEI.
La posizione di alcune forze politiche e quella del Comitato di bioetica

Sono convinto che, sul tema, sia in ballo la libertà di religione, cioè un valore che o si accetta, con tutto quello che ne consegue, oppure si rifiuta; non sembrano sussistere vie di mezzo e mi unisco, quindi, alle voci di protesta che si sono levate dal mondo ebraico internazionale.
Una risposta
Molto interessante. Grazie