La sicurezza delle religioni

Si è tenuto a Roma nei giorni scorsi un importante appuntamento sulla protezione degli edifici religiosi

Ha fatto tappa a Roma il “Progetto VIRTOUS – Vulnerabilità, strumenti di valutazione del rischio e formazione per la protezione attiva degli edifici religiosi”, un’importante iniziativa europea mirata alla protezione dei luoghi di culto contro gli attacchi terroristici, per rispondere alla necessità di difendere gli spazi sacri, spesso considerati obiettivi sensibili, garantendo un ambiente sicuro per i fedeli di diverse confessioni religiose.

Nei prossimi tre anni, venti partner provenienti da tutta Europa, tra cui forze di polizia, comunità religiose e associazioni della società civile, lavoreranno insieme per individuare soluzioni tecnologiche e procedurali volte a garantire la sicurezza di chiese, sinagoghe, moschee e degli spazi pubblici adiacenti: un tema sempre più urgente e rilevante, in un contesto di crescente minaccia.

I punti chiave del progetto, dedicato a rafforzare la sicurezza e la protezione dei luoghi di culto contro situazioni di pericolo e attacchi terroristici, prevedono un approccio che combina sicurezza fisica, valutazione delle vulnerabilità e formazione promuovendo nel contempo il dialogo interreligioso e la cooperazione.

Il partenariato risulta un punto di forza fondamentale: il progetto coinvolge infatti venti interlocutori di varie parti d’Europa, inclusi rappresentanti delle comunità religiose, autorità pubbliche, forze dell’ordine (Law Enforcement Agencies, LEA, in ambito internazionale) e fornitori di servizi tecnici per la sicurezza.

Partner di VIRTUOUS è il Centro Internazionale di Ricerca Sistemica, un’associazione culturale no-profit, che promuove una visione della vita multidisciplinare ispirandosi al pensiero sistemico, consapevoli del fatto che le sfide principali del mondo di oggi – come energia, economia, cambiamento climatico e disuguaglianze – sono tutte interconnesse e interdipendenti.

VIRTUOUS punta a creare una rete di cooperazione per prevenire la radicalizzazione e proteggere la diversità, intesa come paradigma di conoscenza e convivenza: per tre anni si evidenzia un impegno a lungo termine per la sicurezza comunitaria.

In occasione dell’incontro, ospitato nei locali della Chiesa dei santi Quirico e Giuditta, nel rione Monti a Roma,  hanno portato il loro importante contributo Rav Cesare Moscati, Rabbino Capo di Napoli e delle Comunità del Sud Italia, il rappresentante della Moschea Massimo Abdallah Cozzolino, e il rettore francescano Padre Riccardo Battiloro.

Particolare rilevanza il ruolo anche di UNUCI (Unione Nazionale Ufficiali in Congedo) di Roma per “il supporto tecnico e logistico nell’organizzazione di un’ attività molto complessa dal punto di vista della logistica, della didattica e della sicurezza”.

Leggi l’intero numero di Riflessi: Riflessi marzo 2026-

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