Massimiliano Boni

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Israele e l’Europa nel “Grande gioco” del mondo

Israele e l’Europa nel “Grande gioco” del mondo Gianni Vernetti, in occasione del suo ultimo libro, descrive su riflessi le tensioni geopolitiche che attraversano l’epoca attuale, in cui Israele è solo uno dei punti di maggiore frizione Dottor Vernetti, nel suo ultimo libro, “Il nuovo grande gioco” (Solferino editore), lei descrive il suo lungo viaggio, dalla punta estrema del Giappone

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Ebraismo italiano

Sul dopo Gaza si decide il futuro di Israele

Sul dopo Gaza si decide il futuro di Israele Che effetti ha avuto il conflitto più lungo nella storia di Israele? E che prospettiva ha lo Stato ebraico di vivere in una vera pace? Ne parliamo con Claudio Vercelli Claudio, a circa tre settimane dalla firma, il piano di pace imposto da Trump a Gaza vive ancora un precario equilibrio.

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antisemitismo

la Nostra Aetate compie sessant’anni

La Nostra Aetate compie sessant’anni La dichiarazione voluta da Papa Giovanni XIII e approvata sotto Paolo VI indica la strada per la ripresa del dialogo ebraico-cristiano. Come spiega a Riflessi Giovanni Maria Vian  Professor Vian, il 28 ottobre 1965 il concilio Vaticano II approvava la dichiarazione Nostra Aetate. Perché quel testo è ancora oggi così innovativo? Perché il documento è

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Ebraismo italiano

Trent’anni senza Rabin

Trent’anni senza Rabin Manuela Dviri racconta a Riflessi i suoi ricordi di quella notte, e come essa abbia cambiato Israele Manuela, trent’anni fa veniva assassinato a Tel Aviv Yitzhak Rabin, il primo ministro premio Nobel per la pace con Yasser Arafat, il firmatario degli accordi di Oslo, ucciso per mano di un estremista israeliano, Ygal Amir. Quali sono i tuoi

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Ebraismo italiano

Israele e Netanyahu alla prova del piano Trump

Israele e Netanyahu alla prova del piano Trump Davide Assael esamina le prospettive che l’accordo imposto da Trump a Netanyahu apre ora per Israele Davide, la tregua imposta dal piano Trump a Gaza mostra un’estrema fragilità. Possiamo dire, in questo momento, che sarà un sollievo solo momentaneo, oppure davvero si stano muovendo i primi difficili passi verso una nuova stagione

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In primo piano

Speciale 7 ottobre

Speciale 7 ottobre Mentre i negoziati voluti dal piano Usa possono cambiare la storia del conflitto, si pone la necessità di ricordare e comprendere come quella data sta cambiando la storia di Israele, della Diaspora e dell’intero Medio Oriente A due anni dall’attacco di Hamas, Riflessi propone ai suoi lettori un numero speciale, per ricordare quel giorno e tentare di

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Con il 7 ottobre cresce la distorsione e la negazione della Shoah

Con il 7 ottobre cresce la distorsione e la negazione della Shoah Dani Dayan dirige lo Yad Va Shem: a lui abbiamo chiesto come i fatti del 7 ottobre stanno cambiando la percezione e lo studio della Shoah Dottor Dayan, lei è il presidente dello Yad Va Shem, l’istituzione che forse più al mondo si occupa di preservare lo studio

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La guerra a Gaza vista dal Vaticano: fermare le armi, ripristinare il diritto

La guerra a Gaza vista dal Vaticano: fermare le armi, ripristinare il diritto Il cardinale Matteo Zuppi (pres. Cei) indica le linee lungo le quali si muove la diplomazia vaticana nella guerra a Gaza Cardinale Zuppi, a due anni dalla strage di Hamas del 7 ottobre e della dura risposta militare di Israele, qual è il giudizio che la Chiesa

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Il vecchio ordine è infranto, il mondo cerca nuove regole

Il vecchio ordine è infranto, il mondo cerca nuove regole Gabriele Segre (pres. Segre Foundation) inserisce il 7 ottobre in una nuova pagina delle relazioni politiche internazionali, che riguardano non solo il Medio Oriente Gabriele, come dobbiamo interpretare un evento così radicale e unico come l’attacco di Hamas del 7 ottobre 2023, a due anni di distanza? Il nostro mondo,

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Israele, Gaza e i media

Israele, Gaza e i media Flavia Fratello, volto noto di La7, descrive i meccanismi mediatrici (e gli errori di Israele) che oggi condizionano la lettura del 7 ottobre e la guerra in corso Qual è il sentimento dell’opinione pubblica oggi su Gaza? Mi sembra evidente. La lettura assolutamente prevalente guarda a Gaza come una tragedia unica, che non ha precedenti,

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