Ha Bait: parlano i candidati
Ettore Terracina

Ho frequentato le scuole ebraiche dall’asilo e fino ai primi anni della parificazione del Liceo Scientifico Ebraico presso l’ORT.
Per circa 40 anni ho svolto attività di volontariato, facendo parte della AGS.
Avendo sempre vissuto accanto ad un sopravvissuto e testimone instancabile della Shoah, Piero Terracina, che quando tornò dà Auschwitz era solo e andò a vivere a casa di mio nonno, dopo la sua scomparsa ho sentito il dovere di cercare di continuare nella trasmissione della memoria, partecipando a diverse iniziative e incontri, soprattutto nella scuole.
Con l’aiuto di “Progetto Memoria”, di cui sono stato consigliere, ho creato la mostra “Una Famiglia Romana” che ancora oggi è una mostra itinerante nelle scuole ed è presente in maniera stabile a Copertino (LC) nella stanza della Memoria, dove viene visitata da molti studenti.
Se eletto, mi impegnerei per trovare nuove soluzioni per parlare e trasmettere la memoria della Shoah ai giovani, cosa che dopo il 7 Ottobre è sempre più complicata, tenendo sempre presente la sua unicità che mai dovrebbe essere messa in discussione.
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