Ha Bait: parlano i candidati

David Bernabucci

 

Sono cresciuto all’interno della vita ebraica romana, frequentando fin da bambino le scuole ebraiche, che considero una parte fondamentale del mio percorso umano e identitario. Fin dagli anni del liceo ho scelto di impegnarmi attivamente nei movimenti giovanili (Bnei Akivà), prima come chanich e poi come madrich nel Bnei Akiva. Successivamente ho collaborato con l’Ufficio Giovani, il Pitigliani e l’UGEI, esperienze che mi hanno permesso di conoscere da vicino le esigenze, la sensibilità e le aspirazioni dei giovani della nostra comunità.

Oggi lavoro come consulente direzionale e manageriale in ambito IT, occupandomi di supportare aziende e istituzioni nei processi di innovazione e trasformazione digitale. Questa esperienza mi ha insegnato il valore della pianificazione, dell’ascolto e della costruzione di relazioni solide, principi che considero centrali anche nella vita comunitaria.

 

Se eletto, intendo impegnarmi per rafforzare il rapporto tra le istituzioni ebraiche e quelle politiche italiane, basandolo su dialogo, ascolto reciproco e collaborazione, così da garantire una rappresentanza autorevole e credibile. Il momento storico che ci troviamo ad affrontare è complesso, e carico di sfide, e richiede Istituzioni capaci di agire con lucidità, unità e responsabilità. Allo stesso tempo, voglio contribuire a tutelare e valorizzare il pluralismo politico e culturale all’interno delle comunità, perché la diversità di idee e sensibilità rappresenti una fonte di ricchezza e non un elemento di divisione.

Credo in un ebraismo italiano capace di guardare avanti, radicato nei propri valori ma aperto al confronto, unito nel rispetto delle differenze e consapevole del proprio ruolo nella Società.

 

 

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