Ha Bait: parlano i candidati
Piero Piperno

Mi candido con *HaBait* al Consiglio dell’UCEI perché credo in un ebraismo italiano unito, orgoglioso della propria storia ma capace di innovare, di parlare al presente e di progettare il futuro. Penso a un’UCEI che sia davvero la casa di tutti, un punto di riferimento autorevole per le comunità, aperto al dialogo, trasparente e vicino ai bisogni reali delle persone.
Uno degli obiettivi che considero prioritari è la *sicurezza degli ebrei italiani* e il contrasto a ogni forma di antisemitismo, che oggi riemerge in forme nuove ma non meno pericolose. Negli ultimi anni, molti di noi hanno vissuto momenti di disagio e discriminazione nelle scuole, nelle università, nei luoghi di lavoro e perfino nelle relazioni sociali. L’odio antiebraico, spesso mascherato da pregiudizio politico o ignoranza culturale, è tornato a farsi sentire con forza.
È necessario che l’UCEI si impegni con decisione nel rafforzare la collaborazione con il governo e le istituzioni, affinché vengano applicate pienamente le leggi che ci tutelano, ma anche nel promuovere l’educazione, la memoria e la conoscenza dell’ebraismo come antidoto al pregiudizio. Solo una società informata può essere una società libera dall’odio.
Allo stesso tempo, credo sia fondamentale investire nella cultura, nella formazione e nel coinvolgimento dei giovani. La nostra identità non è soltanto da difendere, ma da vivere e trasmettere con orgoglio. L’UCEI deve essere motore di una rinascita partecipata, che unisca le comunità e rafforzi il senso di appartenenza all’ebraismo italiano, nel segno della responsabilità, della solidarietà e dell’amore per il nostro popolo.
Leggi tutto il numero: Riflessi novembre 2025
