Ha Bait: parlano i candidati

Aldo Winkler

Aldo Winkler

Sono Aldo Winkler, nato a Roma il 22 maggio 1967, fisico e responsabile del laboratorio di paleomagnetismo dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia. Mi occupo di biomonitoraggio magnetico dell’inquinamento atmosferico, usando le foglie e i licheni per controllare e mitigare l’impatto delle “polveri sottili” sugli spazi urbani e i beni culturali. Gli studi ambientali sono stati il mio primo veicolo di coinvolgimento ebraico adulto, dapprima attraverso l’impegno per l’associazione Italian Council for a Beautiful Israel, poi, in diversi eventi sull’ecologia per il dialogo interreligioso e scientifico, tra cui, in qualità di rappresentante UCEI, un recente convegno organizzato dall’Arma dei Carabinieri. L’UCEI mi accompagna anche nel progetto della mia vita, Pagina della Memoria, sull’impatto delle Leggi Razziali sulla Comunità Scientifica e Accademica in Italia, di cui sono ideatore e coordinatore, insieme a diversi Enti di Ricerca, accademici ed ebraici, nonché associazioni quali l’AISSI (Association of Italian Scholars and Scientists in Italy) e Progetto Memoria, di cui sono membro del Consiglio Direttivo.

A Pagina della Memoria devo i ricordi più emozionanti di questi anni, dalla firma dell’accordo, al Tempio Maggiore, percependo il sottile orgoglio di riparare a ciò che subì mia madre Mirella, novantottenne espulsa dalle scuole, alla posa della pietra d’inciampo dedicata a Fiorella Anticoli – la bimba nella copertina de “Il libro della memoria” – deportata ad appena due anni di età, figlia di Leone, che, per le “Leggi Razziali”, fu dispensato dal servizio presso il mio Istituto. La mia esposizione sui temi di Memoria e identità ebraica è diventata un impegno totalizzante sul contrasto al boicottaggio accademico, ritenendo che la scienza debba unire, promuovendo pace e cooperazione, e mai discriminare. Ho ricevuto in dono dal mio mestiere il privilegio di poter collaborare spesso con nuove persone, emozionandosi insieme ogniqualvolta trapeli la luce di una nuova idea. All’UCEI, così come proposto alla CER quando ero di segretario della Consulta, vorrei contribuire sui temi dell’attualizzazione della Memoria, del contrasto all’antisemitismo e all’antisionismo – l’Associazione Sinistra per Israele mi ha insegnato tanto in tal senso – ma anche coronare un desiderio. Quello di avviare, nelle Comunità, un luogo di aggregazione ebraica per i ragazzi che escono dai Movimenti giovanili, o che si affacciano alla vita comunitaria dopo i 18 anni di età, come i CGE di un tempo. Lo devo, per gratitudine, al Dipartimento Giovani della CER e all’HaShomer Hatzair che, accogliendo nostro figlio Lorenzo, hanno cambiato anche la vita familiare ed ebraica di Valentina, la Hakhamessa di famiglia, e mia.

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