Ricordo di Laura Fontana
Una studiosa preziosa, una maestra instancabile

Laura Fontana è stata una storica che per tuta la sua vita si è dedicata allo studio della Shoah. A lei Riflessi aveva chiesto un’intervista lo scorso gennaio, richiesta subito accolta con favore. Purtroppo, poi non c’è stata più il tempo di realizzarla. Ne vogliamo allora ricordare la figura con le parole di Daniele susini, storico, che a ungo ha lavorato con lei. Che il suo ricordo sia di benedizione.
Lo scorso 30 gennaio è scomparsa, dopo una lunga malattia, Laura Fontana, storica appassionata e rigorosa della Shoah. Una perdita profonda non solo per il mondo della ricerca storica, ma per la cultura civile nel suo complesso.
Per oltre vent’anni è stata corrispondente per l’Italia del Mémorial de la Shoah di Parigi. Grazie a questa collaborazione, Laura Fontana è riuscita a costruire un ponte solido tra il panorama internazionale degli studi sulla Shoah e il nostro Paese, portando in Italia alcuni tra i più importanti storici a livello mondiale.
Sempre a Parigi ha fondato l’Università italiana della Shoah, un’esperienza unica di formazione specialistica, che ha rappresentato per generazioni di insegnanti e studiosi un momento alto di studio, confronto e crescita culturale. Questo ruolo l’ha portata a collaborare con le principali istituzioni internazionali dedicate alla memoria e alla ricerca: dal CDEC al United States Holocaust Memorial Museum di Washington, dallo Yad Vashem di Gerusalemme alla Topografia del Terrore di Berlino.
Studiosa instancabile, Laura Fontana ha lasciato un’eredità scientifica di straordinario valore. Tra le sue ricerche più significative si ricordano lo studio sugli italiani ad Auschwitz, realizzato per il Museo di Auschwitz, e la sua ultima, preziosa opera, “Fotografare la Shoah”, pubblicata da Einaudi.
Oltre al contributo storiografico, lascia una profonda eredità morale e civile. Tantissimi insegnanti si sono formati grazie al suo lavoro e si sono ispirati al suo metodo, alla sua serietà e al suo impegno nel fare della divulgazione storica uno strumento di responsabilità, consapevolezza e cittadinanza.
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