cinema

Israele

Il suono di Israele

Il suono di Israele Cosa c’è dietro il segreto di un grande film? Il lavoro di tanti artisti sconosciuti. Oggi vi parliamo di uno di loro: l’israeliano Alex Claude. Parlare di cinema israeliano significa anche raccontare il contributo fondamentale che alcuni grandi professionisti hanno dato a una cinematografia profondamente vitale. Alex Claude è sicuramente una figura imprescindibile, un sound designer

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Giovani

Due giovani realtà del cinema italiano/2: Alberto Caviglia

Alberto, come nasce in te l’idea di fare cinema e di diventare regista? Nasce per assicurarmi un posto fisso. In realtà è stata la mia famiglia a obbligarmi. Quando ero al liceo sognavo altre occupazioni che di certo non mi avrebbero garantito la stessa sicurezza economica. Avvocato, notaio, medico o addirittura economista… le classiche fantasie adolescenziali di chi ancora non

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Interviste

Due giovani realtà del cinema italiano/1: Karen Di Porto

Karen, con “Maria per Roma”, selezionato per il Festival del Cinema di Roma nel 2016, hai ottenuto grande successo di critica e di pubblico. Quando e come nasce la tua passione per il cinema? È stato un percorso articolato. Amavo il cinema fin da piccola, ma non avrei mai creduto che sarebbe diventato la mia vita. Dopo essermi laureata in

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Kolnoa!

L’eterna visione

Kolnoa! L’eterna visione, di Carlo Shalom Hintermann Parlare delle origini significa rintracciare cosa abbia messo in moto un desiderio. Colgo quindi l’occasione di riflettere sugli inizi della mia attività artistica per perdermi nella memoria e raggiungere un luogo misterioso: quello dell’infanzia. Esistono dei momenti in cui si mescolano sentimenti contrastanti, in cui a una presa di coscienza si accompagna la

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Kolnoa!

The Post, scrivere con la camera

Kolnoa! The post, di S. Spielberg Parlare del cinema di Steven Spielberg significa entrare nel vivo di una matrice cinematografica. Per matrice si intende una fonte in grado di generare un numero indeterminato di potenziali copie. Mi sembra l’angolo più promettente con cui osservare “The Post” (2017). Come i caratteri mobili nella stampa di un giornale, così i movimenti di

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